Abusivismo edilizio: blitz a Carpino e Cagnano, denunciate 6 persone

Sottoposta a misura cautelare reale un'area di circa 5mila metri quadrati, realizzata all'interno di una zona vincolata in assenza del nulla osta per costruire. Sequestrato un cantiere abusivo anche a Cagnano

Immagine di repertorio

Nei giorni scorsi a Carpino, il personale dei comandi di stazione del Corpo Forestale dello Stato di Cagnano Varano, Umbra e Peschici, unitamente ai dipendenti dal coordinamento territoriale per l'Ambiente di Monte Sant'Angelo, hanno sottoposto a misura cautelare reale un'area di circa 5mila metri quadrati, al cui interno c’era un cantiere ed un centro commerciale in costruzione.

Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra cui i proprietari e committenti dei lavori, il costruttore, il direttore del lavori e un impiegato del comune, che dovranno rispondere, in concorso tra loro, di presunti reati di natura urbanistico-ambientale, per aver realizzato opere edilizie abusive in assenza dei pareri paesaggistici vincolanti, nonché del reato di abuso d'ufficio per il rilascio di un'autorizzazione a costruire, ritenuta illegittima dall’autorità inquirente. 

Il sequestro, disposto dal giudice per le indagini oreliminari del tribunale di Lucera, su richiesta della locale Procura della Repubblica, scaturisce da un'inchiesta iniziata nel 2011 sulla base di un esposto presentato da un cittadino che segnalava l'irregolarità delle opere in fase di realizzazione, a cui è susseguita una serrata attività investigativa. Sono ancora in corso indagini al fine di identificare ulteriori responsabili. 

L'operazione rientra nell'attività di controllo svolta all'interno del Parco nazionale del Gargano, finalizzata al contrasto e alla repressione dei reati ambientali e alla tutela dei vincoli ambientali, paesaggistici e architettonici.

Nell'ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali a Cagnano Varano, gli agenti della forestale del comando locale, hanno posto sotto sequestro penale preventivo un cantiere edile di circa 500 metri quadri e denunciato il proprietario. Il personale, grazie anche all'ausilio del sistema operativo SIM - ortofoto aree  e strumentazione GPS in uso, ha scoperto l'edificazione di un immobile in cemento armato, di una strada e di un terrapieno, probabilmente da adibire a parcheggio.

Tutte le operazioni risultavano realizzate in assenza delle dovute autorizzazioni, necessarie per costruire su una superficie di terreno classificata demaniale. Il presunto responsabile è stato deferito a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, per aver edificato in assenza del permesso di costruire, violato le normative sulle aree classificate sismiche, realizzato attività edilizie senza la direzione di un tecnico abilitato e posto in essere opere su un terreno di proprietà di enti statali o locali.

L'uomo dovrà rispondere dei reati di distruzione e deturpamento di bellezze naturali, realizzazione di opere in assenza dei propedeutici nulla osta paesaggistico ambientali, usurpazione, modificazione dello stato dei luoghi, invasione di terreni e di edifici appartenenti al demanio comunale oltre che smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi quali scarti di risulta edile e terre rocce da scavo provenienti da uno sbancamento realizzato nella medesima località, il tutto gestito in maniera in assenza di un apposito piano di gestione.

L'intera area di circa 500 metri quadrati, sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale in quanto ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano, è stata posta sotto sequestro penale preventivo dalla Forestale.

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