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Immagine di repertorio

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Il carcere di Foggia "scoppia": raddoppiano i detenuti, agenti sempre all'osso. "Così è impossibile gestire i colloqui"

Per il Cosp, la situazione sarebbe ingovernabile dovendo garantire i servizi di sorveglianza rispetto ad un flusso elevato di detenuti. "Chiediamo che il personale utilizzato negli uffici amministrativi sia trasferito nei reparti"

Il carcere di Foggia "scoppia". L'emergenza si fa stringente. Le cifre relative alla popolazione dei detenuti ristretti nella struttura di via delle Casermette, al Villaggio Artigiani, sono state rese note dal Coordinamento sindacale penitenziario Co.S.P. che, per tramite il segretario nazionale Domenico Mastrulli, ha inviato una nota al direttore della Casa Circondariale di Foggia e al Provveditore regionale.

Il nodo della questione riguarda la carenza di personale di Polizia Penitenziaria nei reparti detentivi di un istituto di pena che a fronte di una capienza di 340 posti,  ospita attualmente 630 detenuti. La scarsa presenza di personale viene segnalata rispetto alle unità che dovrebbe gestire reparti  nei quali la presenza dei detenuti supera il 100 per cento.  Il Cos.p. ricorda che gli agenti di servizio nelle sezioni del penitenziario hanno segnalato numerose criticità riscontrate durante gli orari  riservati ai colloqui con i familiari.

La situazione sarebbe ingovernabile dovendo garantire i servizi di sorveglianza rispetto ad un flusso elevato di detenuti. Il sindacato autonomo nel lanciare l’allarme chiede che il personale di polizia penitenziaria attualmente utilizzato negli uffici amministrativi possa essere trasferito nei reparti considerando “le oggettive difficoltà operative nella gestione della popolazione carceraria. Ci rivolgiamo nello specifico – sottolinea Domenico Mastrulli –  a chi gestisce  le risorse umane nella speranza comprenda che i detenuti si gestiscono nei reparti detentivi  e non di certo dietro le scrivanie”.

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