Mario e Vincenzo, "un dolore che non si supera". I Di Gennaro: "Abbracciamo forte la moglie di Rega, la contatteremo"

Mario Cerciello Rega e Vincenzo Di Gennaro, accumunati dallo stesso atroce destino, entrambi uccisi mentre erano in servizio. Parlano Lucia e Luigi Di Gennaro, sorella e padre del maresciallo di San Severo ucciso a Cagnano Varano

Le bare di Mario e Vincenzo

"Presto ci metteremo in contatto con la famiglia del vicebrigadiere. In questi giorni abbiamo preferito starle vicino con il cuore, con l'anima e con le preghiere. Sono giorni difficili, noi li abbiamo vissuti". Questo il commento rilasciato all'AdnKronos da Lucia Di Gennaro, sorella maggiore di Vincenzo, il maresciallo maggiore dei carabinieri ucciso il 13 aprile a Cagnano Varano da Giuseppe Papantuono, mentre era in servizio insieme a Pasquale Casertano, rimasto ferito.

Le analogie tra i due carabinieri morti, il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ucciso a coltellate a Roma nella notte tra il 25 e 26, si era sposato da pochissimo mentre Di Gennaro avrebbe sposato in autunno la sua Stefania, hanno spinto la famiglia di San Severo a cercare di mettersi in contatto con la vedova del militare di Somma Vesuviana, Rosa Maria Esilio.

Sempre all'AdnKronos, Lucia dice: "Contatteremo la moglie che sta come la nostra Stefania, in questi mesi per le la mancanza si è fatta sempre più forte, non si supera. Tutti e tre abbiamo un grande dolore: io ho perso un fratello, mio padre un figlio e Stefnia ha perso la persona con cui stava realizzando il suo sogno. Si va avanti, ma non è più la vita di prima".

E aggiunge: "E' una morte ingiusta che forse si poteva evitare, forse la giustizia poteva funzionare meglio, a uccidere mio fratello è stato un pregiudicato che forse non doveva stare libero. Mio fratello ha perso la vita sacrificandosi per il bene dei cittadini e nostro"

La sorella di Di Gennaro, nel guardare in diretta tv i funerali di Cerciello, sempre all'AdnKronos ha detto: "Si è rinnovato il dolore, si è riaperta la ferita. Ci siamo sentiti tanto vicini a questa famiglia che adesso è sprofondata nel baratro del dolore come la nostra"

Luigi Di Gennaro, padre di Vincenzo, ha confermato le parole della figlia: "Guardando il funerale ho pianto in continuazione. Un bravo ragazzo di 35 anni, ma come si fa? A me quello che fa andare avanti è la fede perché io lo so dove sta mio figlio, lo so bene, so dov'è anche se non posso vederlo. L'altra cosa che mi fa andare avanti è la gente: io non sapevo che gli italiani potessero essere così buoni, ci stanno vicino, innaffiano l'albero e fiori della piazzetta che abbiamo intitolato a Vincenzo".

Papà Luigi sull'Arma dei carabinieri sottolinea: "E' una grande famiglia, mi chiamano tutti i giorni, vengono a trovarmi, beviamo spesso un caffè insieme".

Alla domanda dell'AdnKronos su cosa vorrebbe dire alla famiglia Cerciello, Di Gennaro risponde così: "Vogliamo soltanto abbracciarli. Non ci sono parole, un abbraccio forte dice tutto"

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