Blitz dei carabinieri al mercato 'Rosati', nel mirino due banchi del pesce: un venditore multato, l'altro scappa a gambe levate

Coinvolti anche gli uomini dei reparti speciali dell'Arma. Si tratta della prima 'puntata' di una serie di verifiche che, periodicamente e a sorpresa, interesseranno il mercato cittadino, sempre a tutela e garanzia dei cittadini

I controlli al 'Rosati'

Blitz dei carabinieri tra le bancarelle del mercato 'Rosati'. Lo scorso martedì mattina, infatti, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia ha dato il via all'esecuzione di una pianificata serie di controlli tra i venditori ambulanti che quotidianamente formano, dall'intitolazione della via, il cosiddetto 'mercato Rosati'.

L'attività, che ha la finalità di verificare il rispetto delle norme che regolamentano la particolare natura del commercio ambulante, oltre a quella di impedire ogni tipo di frode, ma soprattutto di tutelare la salute degli acquirenti/consumatori, si avvale della partecipazione, al fianco dei Carabinieri dell'Arma Territoriale, dei militari appartenenti alle diverse 'specialità' dell'Arma, quali il Nucleo Operativo Ecologico, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro. La prima fase prevedeva il controllo delle due pescherie ambulanti autorizzate ad occupare altrettanti stalli lungo la strada, e pertanto è stato effettuato, appunto, con il supporto del NAS. 

Mentre il  primo intervento si è concluso con una pesante sanzione pecuniaria per una grave violazione riscontrata, il secondo esercente, non appena gli era giunta voce dell'aggirarsi delle divise tra i banchetti, vista la malaparata aveva pensato bene di raccogliere in fretta e furia la propria mercanzia e di darsela a gambe, lasciando il proprio spazio vuoto. L'accertamento per il soggetto è però solo rinviato, essendo stata, quella di martedi, solo la prima "puntata" di una serie di verifiche che, periodicamente e a sorpresa, interesseranno ancora il mercato cittadino, sempre a tutela e garanzia dei cittadini onesti. 

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In riferimento all'attività dell'Arma, si precisa che "presso il banco di pesce fresco, riconducibile a Vitolazzo Vincenzo, i controlli del corpo NAS sono andati a buon fine. Come da documentazione allegata, tutto era in regola. A partire dalla provenienza la tracciabilità dei prodotti fino ai permessi sanitari di ogni lavoratore impiegato e i permessi di esercitare tali attività. A conferma di ciò - specificano i referenti - sono giunti i complimenti dal medico sanitario e dal maresciallo in servizio. Sicuri del vostro buon senso e preciso lavoro, vi chiediamo di fare quanto possibile per fare capire ai lettori che hanno anche commentato che il titolo e quindi le sanzioni e la fuga non appartengono al nostro banco di vendita".

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