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Cronaca

Gestione CARA: lavoratori a rischio presentano esposto alla Procura

Al centro della vicenda, scoppiata tra il Consorzio Connecting People e la Croce Rossa sulla gestione del centro di Borgo Mezzanone, ci sarebbe la modifica dell'art 5 della convenzione

Non si placa la vicenda del CARA di Borgo Mezzanone, tant’è che alcuni lavoratori del Consorzio Connecting People hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per cercare di preservare il posto di lavoro “come sancito dalla legge”, che il ricorso al Consiglio di Stato vinto dalla Croce Rossa Italiana per la gestione del centro, sta mettendo in discussione.

La decisione di presentare l’esposto è stata determinata dalla presa d’atto della “sussistenza di numerose anomalie nella complessiva procedura che, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, ha apportato alla sottoscrizione della convenzione con CRI”.

Nell’esposto, i lavoratori del CARA hanno raccontato l’annosa vicenda che ha contrapposto Connecting People e Croce Rossa, e i fatti avvenuti dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, vale a dire – scrivono – “la modifica dell'articolo 5 della convenzione, che avendola resa diversa e difforme  rispetto a quella prevista originariamente nel capitolato d’appalto, ha acconsentito il colpo di mano della sostituzione integrale di tutti i dipendenti”.

Il gruppo attende un pronto intervento della Procura della Repubblica “affinché – si legge - sequestri tutto il carteggio e tutti i documenti relativi alla gara ed ai vari ricorsi per fare chiarezza sul come sia stato possibile modificare il modello di contratto successivamente all'aggiudicazione”.

 

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