Cane soccorso in gravi condizioni, "il sindaco se ne lava le mani" e al veterinario: "Rimettetelo sul territorio"

Accade a Castelluccio dei Sauri, dove una volontaria ha soccorso e 'salvato' un randagio microchippato (per il quale è responsabile il sindaco di quel comune). Augelli annuncia battaglia: "Non glisserò, procederò per le vie legali"

Il cane soccorso

Randagio microchippato a Castelluccio dei Sauri (quindi sotto la tutela del sindaco e dell'Amministrazione comunale) soccorso da una volontaria e trasportato in gravi condizioni all'Asl veterinaria di Foggia. Ma sul prosieguo delle cure necessarie, il primo cittadino, Antonio del Priore, "se ne lava le mani" e ordina di "rimettere il cane sul territorio".

E', in breve, quanto accaduto questa mattina e documentato dalla volontaria Alessandra Augelli, che annuncia battaglia: "Non glisserò su questa situazione - anticipa a FoggiaToday - e procederò per le vie legali". Nel dettaglio, alle 7 del mattino, la donna ("unica ad occuparmi di randagismo sul territorio") ha soccorso un cane randagio, microchippato a Castelluccio dei Sauri, in degenza presso la stanza di post-sterilizzazione. "Il cane presentava un pessimo codice di salute, pertanto l'ho trasportato d'urgenza con la mia macchina a Foggia, non essendoci più il tempo di chiamare vigili e sindaco".

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"Giunto all'Asl veterinaria, il cane è stato preso in carico gli è stata effettuata una flebo ed è stato soccorso. Il dottore dell'Asl ha inviato un fax al sindaco e alla polizia municipale per farsi indicare l'ambulatorio veterinario cui rivolgersi per il prosieguo delle cure del caso. Ma la risposta del primo cittadino è stata: "Autorizzo a rimettere il cane in oggetto sul territorio", continua. In attesa della risposta, sottolinea Augelli, "la situazione era peggiorata pertanto ho ritenuto di portare il cane presso uno studio veterinario. Quello che è accaduto è grave, ci si vuole lavare le mani ma la situazione è grave e il cane non può essere rimesso sul territorio".

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