Libero non ha più le catene, ma ora ha bisogno di essere adottato: "Troviamogli una casa"

Il pastore maremmano è stato liberato, ma avrà bisogno di un altro posto in cui vivere: "Può arrivare in capo al mondo, purché abbia una vita degna di essere chiamata così"

È stato chiamato Libero, il pastore maremmano che da un anno viveva incatenato in una campagna nei pressi del centro commerciale GrandApulia. Alle sua vicenda si era interessato Flavio Di Corcia, fondatore del Daunia Comics & Games, che aveva portato alla ribalta le condizioni precarie in cui il cane viveva

Segnalazioni che hanno portato i risultati sperati. "Libero non ha più la catena al collo. Una piccola vittoria", scrive Di Corcia su Facebook. Ora, però, arriva la seconda parte, quella più delicata. Libero, che ha circa un anno e mezzo, non potrà più stare in quella che è stata la sua dimora per un anno, e ha bisogno di un posto dove vivere, in attesa di una (si spera repentina) adozione. 

"L'adozione - spiega Di Corcia - verrà seguita personalmente da me e dalle guardie ecozoofile Kronos che si sono attivate in maniera velocissima. Libero può arrivare in capo al Mondo purché abbia una vita degna di essere chiamata così. Ieri, lo abbiamo visto quasi rassegnato ad essere attaccato a quella catena. Se avete la possibilità di stallarlo per un breve periodo, ve ne sarei grato. Se avete la possibilità di adottarlo ne sarei ancora più felice. Aiutatemi in questo percorso. Siamo riusciti a levargli la catena... Adesso bisogna trovargli una casa".

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