Cerignola: trovato cane decapitato, salvi cuccioli attaccati al suo corpo

Sono intervenuti i volontari dell'associazione "Gli Amici di Balto". Tratti in salvo i cuccioli di soli trenta giorni. Il Comitato Difesa Animali striglia l'amministrazione comunale

I cuccioli tratti in salvo

Macabro ritrovamento nel primo pomeriggio di ieri nei pressi del cimitero di Cerignola. Una scena raccapricciante che ha lasciato il segno tra i volontari de “Gli Amici di Balto” - associazione che si prende cura di cani randagi, abbandonati o maltrattati, con l’intento di darli in adozione a persone che possano amarli e garantire loro una vita migliore - che hanno assistito ad una scena agghiacciante, di un cane randagio femmina con la testa decapitata e dei suoi sei cuccioli di soli trenta giorni ancora attaccati al suo corpo.

Quel corpo martoriato dal quale i piccolissimi animali a quattro zampe non avrebbero mai voluto staccarsi. Non è stato semplice nemmeno per i volontari portarli via. Terrorizzati e provati dall’accaduto, i sei cuccioli sono stati accompagnati in ambulatorio, dove hanno ottenuto le prime cure e l'assistenza sanitaria.

Crediamo fortemente che l'amministrazione comunale debba prendere seri provvedimenti.  Noi volontari ormai siamo soli, non riusciamo più a sopperire a tutto, non abbiamo nessun tipo di aiuto dall' amministrazione eppure ci stiamo sostituendo a loro, raccogliamo cuccioli, li curiamo a spese nostre, li sterilizziamo e cerchiamo di farli adottare” tuona il Comitato Difesa Animali.

Gli stessi chiedono fortemente che si faccia luce sull’uccisione della cagna, si denunci l’accaduto e si indaghi per trovare il colpevole; che in città si mettano dei manifesti in cui si invitano i cittadini al rispetto dei cani randagi e delle telecamere nelle zone periferiche. E che l’amministrazione comunale si faccia carico delle spese per cibo, vaccini e sterilizzazioni.

 

 

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