Gli amici di Claudio chiedono giustizia: a Candela fiaccolata per il 31enne morto suicida

"One love" - come la canzone di Bob Marley - il titolo dell'evento dedicato al giovane morto il 4 febbraio scorso. Intanto la Procura ha aperto le indagini

Claudio Onorato

“Tu sei un pensiero bellissimo, un fiore che ha un solo colore”. Sono struggenti i post che periodicamente Cinzia Ciocia pubblica sulla sua bacheca Facebook da quel maledetto 4 febbraio, giorno in cui il suo primogenito, Claudio Onorato, ha preso una corda e si è impiccato. Nella sua casa di Candela. A soli 31 anni.

La Procura ha aperto le indagini, “stanno proseguendo – dichiara a Foggiatoday l'avvocato della famiglia Onorato- ma comprenderà che sono coperte da segretezza. Posso solo dirle che verranno ascoltate delle persone e che tutto sta andando avanti”.

E vanno avanti anche gli amici di Claudio: dopo la creazione del comitato ‘Giustizia per Claudio’, per il prossimo 5 marzo hanno organizzato una fiaccolata per ricordarlo ad un mese dalla scomparsa. “One Love” il nome dato all'evento, come la canzone di Bob Marley, tra gli artisti preferiti di Claudio (che portava i dread e cantava anch'egli); una manifestazione che si preannuncia – scrivono a caratteri grandi sulla locandina - “apolitica, laica, a favore della vita e contro ogni forma di violenza ed isolamento”.

Le ultime due parole non sono casuali: come Foggiatoday ha già raccontato, un mese prima della sua morte, Claudio era stato aggredito e picchiato da due operatori della locale Protezione civile (poi allontanati dal corpo, stando a quanto si apprende dalla bacheca del sindaco di Candela, Nicola Gatta). La causa: una storia d'amore con una ragazza candelese non gradita (stando a quanto emerge dalla denuncia) dalla famiglia di lei. Era il 6 gennaio.

Da lì sarebbe stato un susseguirsi di momenti psicologicamente bui per Claudio e di richiesta di aiuto: lo confermano alcuni post pubblicati dagli amici su suo placet contro il silenzio e l'inerzia delle istituzioni. “Lo avevamo convinto a denunciare ma si sentiva solo in una situazione più grande di lui, dove gli altri erano persone certamente più ammanicate”, la spiegava così a Foggiatoday lo stato interiore di Claudio la signora Cinzia. Claudio a Candela era solo. La famiglia è al Nord. Lui aveva i suoi amici, che dal 6 gennaio cominciarono a turnarsi per stargli vicino. Ad ogni modo nulla avrebbe fatto presagire il peggio il giorno del 4 febbraio. Il suicidio è stato uno shock per tutti. “Ci eravamo sentiti verso mezzogiorno su whatsapp – ricorda la mamma-. Alle 16.00 aveva appuntamento con un amico”. Sarà quell'amico ad entrare in casa e a trovarlo impiccato. Ora toccherà alle indagini giungere a capo della triste storia e capire perché quel gesto estremo.

“Aveva problemi di lavoro, come tanti giovani. Poi la storia d'amore finita” spiega qualche amico. E quell'aggressione di un mese prima. La fiaccolata partirà alle 19.30 da Corso Principe di Piemonte, 34. Dalla casa di Claudio. Con un solo messaggio: “one love, let's get together and feel all right”.

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