Verità per la morte di Claudio Onorato: nuovo legale e altro evento per chiedere giustizia

Il nuovo legale, potentino, sarà in paese martedì 30 aprile, in occasione del nuovo evento musicale organizzato in memoria del 31enne, per ascoltare chi lo conosceva e chi lo ha visto negli ultimi momenti della sua breve vita

Claudio Onorato

Sulle cause che hanno spinto Claudio Onorato a portarsi una corda al collo in quella maledetta domenica del 4 febbraio, sconvolgendo il tranquillo tran tran di Candela, le indagini vanno avanti. Anche se la famiglia, nel frattempo, ha scelto di cambiare avvocato.

Lo conferma a Foggiatoday la mamma, Cinzia Ciocia, che sceglie di non pronunciarsi sulle motivazioni. Il nuovo legale, potentino, sarà in paese lunedì 30 aprile, in occasione del nuovo evento musicale organizzato in memoria del 31enne, questa volta presso il Bar Onesto, per ascoltare chi lo conosceva e chi lo ha visto negli ultimi momenti della sua breve vita. E' il secondo appuntamento organizzato per ricordare il 31enne dopo la fiaccolata del 5 marzo scorso ed è il tentativo di tenere alta l'attenzione, e di chiedere che giustizia venga fatta. Obiettivo al quale lavoro indefessamente anche il Comitato Giustizia per Claudio. Foggiatoday se ne è occupata da subito. E continua a farlo. Per cercare la verità, assieme ai familiari e agli amici del 31enne.

VIDEO | Fiaccole e musica reggae sotto una pioggia battente: così Candela ha ricordato Claudio

IL PESTAGGIO E LA SOLITUDINE. Il 4 febbraio Claudio si è impiccato. Un suicidio come tanti all'apparenza. Ma non per chi lo conosceva. Claudio fino ad un mese prima non aveva manifestato alcun problema. Fino al pestaggio. “Candela si è macchiata di sangue innocente” tuonava il fratello su Facebook. E' il giorno del 6 gennaio quando Carlo subisce un'aggressione (che lo spedirà all'ospedale Tatarella di Cerignola in codice giallo per dolori intercostali, trauma maxillo facciale e sospetta lesione alla milza) da parte, come da denuncia, della mamma della ragazza che lui frequentava da un paio d'anni (che, evidentemente, non gradiva quella relazione) ed un paio di persone con indosso le divise della Protezione Civile. La solitudine di quei giorni e le minacce, continuate (“ti diamo fuoco alla casa se non te ne vai da Candela” raccontava mamma Cinzia a Foggiatoday), potrebbero aver fatto il resto. “Negli ultimi tempi si era convinto che potesse passare dalla parte del torto, essendo loro in tanti, per giunta della Protezione civile e quindi più “ammanicati”, e lui da solo” si sfogava ancora la mamma su queste colonne, a febbraio. Pochissima solidarietà, se non da parte degli amici più stretti.

LA MORTE. La mattina del 4 febbraio Cinzia sente il figlio via whatsapp. Un normale saluto. Alle 16.00 di quel giorno aveva appuntamento con un amico. Sarà lui ad entrare in casa di Claudio e a trovarlo impiccato.

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