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"I nomi delle vittime di mafia sono stati cancellati". Vernice per coprire le scritte nelle vie di Foggia. "Siamo più poveri"

La denuncia è del locale presidio di Libera e del gruppo 'sFoggia'. Amareggiati i giovanissimi che avevano promosso l'iniziativa: "Tanti sforzi per una città che, evidentemente, non li merita"

I nomi delle vittime innocenti delle mafie, scritti in alcuni punti della città, sono stati cancellati. A renderlo noto è il Presidio di Libera Foggia "Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone". Le scritte erano state realizzate dai giovanissimi del progetto "sFoggia" che hanno fondato un 'giornalino indipendente'.

In piazza Nigri, sulla scalinata, al posto dei nomi dei fratelli Luciani, è comparsa una frase omaggio a Federico II ("Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi si sarebbe fermato a vivere qui").

Ma non è l'unico episodio. "Anche altri nomi, in zone diverse, sono stati cancellati con una vernice grigia", riferisce Federica Bianchi, referente del presidio di Libera di Foggia. Non è chiaro se si tratti di un'azione mirata o di un gesto inconsapevole.

"Cancellare questi nomi ci rende più poveri. Abbiamo invece bisogno di ricordare questi nomi e le loro storie, che ci aiutano anche a ricostruire la storia della nostra città - dicono da Libera - Siamo sicuri che ci saranno spazi in cui i nomi delle vittime innocenti delle mafie potranno comparire di nuovo, consapevoli che con la bellezza si possono sconfiggere le mafie e la subcultura mafiosa".

Fa male vedere cancellati quei nomi. "Quello che per noi è importante ribadire - aggiunge Federica Bianchi - è il nostro impegno, il nostro bisogno di fare memoria viva, perché ci aiuta a riflettere e a ricostruire un pezzo di storia della nostra città. Insieme alla consapevolezza e alla bellezza, per sconfiggere le mafie".

Amareggiati anche i giovani del progetto sFoggia: "Come si può credere che quel cancro che cerchiamo in tutti i modi di deturpare, di uccidere, di estirpare venga nei fatti deturpato, ucciso ed estirpato se si infanga quella che è la buona azione dei cittadini? Come possiamo pensare di superare il cancro della mafia se si tenta in tutti i modi di coprire quelle che sono le ferite che essa lascia? Su quelle scale c’erano scritti i nomi dei fratelli Luciani, uccisi per mano della mafia nell’agosto 2018", scrive il gruppo.  

"Ora che si fa? Si cancella. E noi ci crediamo, crediamo sia fatto in buona fede. Come chi ha cancellato i nomi dalle scalette di Piazza Mercato. Tanti sforzi per una città che, evidentemente, non li merita. Ma forse il problema non è il merito, è il volerle le cose. Questa città non vuole uscire dalla feccia. Vuole sguazzarvi dentro e lo farà".

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