Cronaca Apricena

Cinghiali devastano campo di zucchine: "Danni per 100mila euro e 20 operai lasciati a casa"

La richiesta di risarcimento per danni è già sul tavolo della Atc della Provincia di Foggia, che ha competenza in materia

Agricoltori costretti a ronde notturne per evitare danni a coltivazioni e sistemi irrigui. Tuttavia l'azione di controllo non è servita a scongiurare l'ennesimo assalto dei cinghiali nei terreni dell'azienda agricola Settembre di Apricena - area non ricadente nel Parco Nazionale del Gargano - dove negli ultimi anni i danni provocati dal passaggio degli ungulati sono stati ingenti. "Tra il 13 e il 14 agosto non abbiamo effettuato ronde notturne, in quanto sfiancati dal lavoro giornaliero nei campi, e abbiamo subito ben due visite di cinghiali che in branco hanno completamente divorato la coltivazione in atto di zucchine da mercato, prossime alla raccolta con un danno di circa 100mila euro".

La richiesta di risarcimento per danni è già sul tavolo della Atc della Provincia di Foggia, che ha competenza in materia: "Il problema è che io ho perso 100mila euro di produzione, lasciato a casa 20 operai, e rimane impossibile continuare a coltivare nei miei terreni, se non recintando l’intera azienda con costi insostenibili" spiega il titolare dell'azienda a Foggiatoday. 

La situazione, chiaramente, è sfuggita di mano. Si è costretti a lavorare fino a 15 ore al giorno per portare avanti con sacrificio le coltivazioni, di notte a sorvegliare per limitare i danni: "Probabilmente nel lungo periodo non potrò più coltivare se la situazione permane, perché annualmente aumenta il numero di cinghiali presenti che ora sono circa 5 branchi tra specie adulti e cuccioli, oltre a lepri. La situazione e veramente insostenibile, si rischia il fallimento della aziende agricole".

Le richieste di indennizzo al Parco Nazionale del Gargano sono aumentate del 300%. Il mese scorso l'ente presieduto da Pasquale Pazienza aveva pubblicato un bando per la selezione di selecontrollori che saranno inseriti nell’albo a seguito di un opportuno corso con l’obiettivo di formare e abilitare operatori idonei allo svolgimento delle attività di gestione e controllo (tramite abbattimenti e/o catture) della popolazione di cinghiali (specie sus scrofa) nel territorio dell’area protetta.

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