50 famiglie al buio e senz'acqua in via Ascoli: "Abbiamo paura, qui dormiamo armati"

Non è più solo una questione di servizi che mancano, piuttosto di sicurezza. E i furti aumentano: "Abbiamo paura. Come ci difendiamo se succede qualcosa?"

Cavi rubati in via Ascoli

Hanno paura ora le 50 famiglie che risiedono al km 6,5 di via Ascoli.  Decine di villette/casolari a schiera, in aperta campagna. Da oltre dieci giorni vivono allo stato “primitivo”, senza neanche i servizi minimi. L’ultimo furto, imponente, di cavi di rame li ha privati di tutto: luce, acqua, servizi di sicurezza (antifurti, etc..), indispensabili per chi vive fuori città. Hanno chiesto l’intervento della Prefettura, a tempo debito. Il Palazzo del Governo ha sollecitato l’Enel. Ma la società avrebbe comunicato che per il ripristino della linea dovranno attendere del tempo. Tanto. Troppo. Forse anche due mesi.

La società, d’altronde, è subissata di richieste, il fenomeno dei furti da tempo sta martoriando la Capitanata: circa 1500, allo stato attuale, le famiglie che si trovano in questa condizione, secondo stime dell'Enel. La situazione, però, in via Ascoli, peggiora di giorno in giorno. Non è più solo una questione di servizi che mancano, piuttosto di sicurezza.

Da qualche notte, profittando del buio pesto che pervade la zona (non c'è illuminazione pubblica su quel lembo di strada) e di qualsivoglia sistema di sorveglianza (tutti rigorosamente fuori uso per assenza, appunto, di corrente) malviventi si aggirano in campagna per rubare e saccheggiare i casolari, seminando il terrore. “Qui la gente dorme armata” tuona A. R., residente in quella zona. “La scorsa notte hanno rubato nella villetta di fronte alla mia; ieri in quella affianco. Abbiamo paura. Come ci difendiamo se succede qualcosa?”.

Certo, le armi sono regolarmente denunciate “e mai nessuno si sognerebbe di utilizzarle. Ma, mi dica, se qualcuno entra nelle nostre case, come ci difendiamo? Di notte sentiamo rumori, passi, qualcuno si aggira nei pressi delle nostre abitazioni. Io ho una moglie e due figli che vivono nella paura. Siamo alla mercé dei delinquenti, drammaticamente abbandonati. Abbiamo chiesto una forma di vigilanza, qualunque: vigili, militari, protezione civile. Nulla” continua un residente.

E i furti aumentano. Una situazione ormai insostenibile e potenzialmente esplosiva, della quale è stato anche interessato il consigliere comunale Sel, Leonardo De Santis, che ha scritto una lettera al prefetto in persona, Luisa Latella, per chiedere l’intervento del comitato interforze. “Quando una famiglia dorme con armi al seguito significa che il livello di guardia è toccato” commenta amaro De Santis.“Si intervenga subito prima che ci scappi la tragedia” conclude. 

La lettera del consigliere comunale Leonardo De Santis: "A seguito della segnalazione pervenutami da un gruppo di residenti a Foggia in Via Ascoli al Km. 6.5 , i quali si trovano in una situazione di difficoltà a causa del furto dei cavi di rame che consentivano all’Enel la fornitura dell’energia elettrica necessaria alle abitazioni della zona, chiedo formalmente un Suo intervento atto a prevenire episodi criminosi nella zona ed a ripristinare un clima sereno per i residenti.

Sarebbe necessario intervenire presso l’Enel per una risoluzione tempestiva del problema e nel frattempo , cercare di garantire la sicurezza della zona con una pattuglia interforze. Oltre alla evidente situazione di necessità evidenziata nella zona, mi preoccupa che la paura di rimanere vittime di un reato, la sensazione d’emarginazione dovuta al luogo estremamente periferico della città, l’insicurezza fisica e patrimoniale che deriva dalla situazione contingente possano incidere profondamente sulla qualità della vita degli abitanti della zona e che questo si tramuti in gesti di autodifesa non consentiti, né legali.
 Certo di un suo immediato riscontro, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti".

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