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Detenuto in isolamento buca cella per andare a dormire in quella accanto

E' accaduto nel carcere foggiano. L'uomo si trovava in isolamento per aver aggredito agenti di polizia penitenziaria. Nel corso della serata precedente, nella sua cella, aveva spaccato ogni suppellettile

“Al peggio non c’è mai fine”. E’ l’amara riflessione del vicesegretario OSAPP Domenico Mastrulli nel commentare la notizia secondo la quale nel carcere foggiano un detenuto avrebbe fatto un buco nella sua cella per andare a dormire in quella accanto.

Secondo fonti interne l’episodio sarebbe accaduto nella notte tra giovedì e venerdì scorso nel reparto isolamento dove il detenuto era stato messo per essersi reso responsabile di vari atti di aggressione ai danni del  personale di polizia.

L’uomo avrebbe scavato un buco nella sua cella per andarsi a riposare nel letto di quella accanto. Scoperto immediatamente, è stato rapportato e deferito all’Autorità Penitenziaria per gli adempimenti di Legge.

L’Autore del “buco”, che nel corso della serata precedente aveva spaccato ogni suppellettile all’interno della propria cella, è stato successivamente sottoposto a controlli ed allocato in reparto IV Sezione Complesso.

OSAPP - Su Foggia la capienza dovrebbe  essere di 320 detenuti, ma oggi ce ne sono oltre 780, divisi in cinque diramazioni (compreso il Reparto Femminile che risulta essere anch'esso sovraffollato). Nei mesi scorsi il penitenziario è stato meta di una approfondita Ispezione Ministeriale  e del PRAP Bari per tutto quello che in questi mesi è accaduto e le cui risultanze sarebbero al vaglio del capo dipartimento vicario e del direttore generale del Personale e della Formazione DAP Roma.

Solo qualche giorno fa si è verificata un’aggressione ai danni di tre agenti. Urge un vicedirettore in affiancamento alla direttrice titolare, un comandante nel ruolo commissario, un vicecomandante e un contingente di almeno 80 agenti. Invieremo una dettagliata richiesta al ministro della Giustizia, Paola Severino, ed al capo del dipartimento, il presidente Giovanni Tamburino.

 

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