Botti di fine anno: "Bene l'ordinanza, ma i cittadini facciano la loro parte"

"Un importante passo in avanti è stato fatto con l'ordinanza sindacale numero 100 del 14 dicembre 2012"

La fine dell’anno, Maya permettendo, è alle porte e tra non molto cominceremo ad essere “vittime” degli assordanti botti e spari di tric trac; cammineremo cercando di evitare i petardi che i soliti “minori discoli”, - come una volta, in puro linguaggio burocratese, venivano  chiamati  quelli che oggi appelliamo con i termini di  “baby gang”,  “teppisti “ o minori “disadattati - lanciano tra le gambe dei poveri passanti.

Per non dire degli animali che, poverini, impazziscono sentendo quegli spari. E non abbiamo ancora detto dei danni che ovviamente questa cattiva abitudine può causare, oltre che a persone e animali, ai beni pubblici e privati. Troppo spesso, nel recente passato, abbiamo pianto vittime innocenti (anche nella nostra provincia e a Foggia) oppure abbiamo visto piccoli e grandi perdere mani o subire danni alla vista.

Un importante passo in avanti è stato fatto con l’ordinanza sindacale numero 100 del 14 dicembre 2012. A questo si aggiunga che anche gli ambulanti, per poter vendere le poche tipologie di fuochi che la Legge consente, dovranno essere in possesso di autorizzazione comunale per la vendita e occupazione del suolo pubblico. Anche per loro vale il divieto di vendere a minori di 18 anni di età.

L’ordinanza c’è, ma serve un pizzico di buon senso da parte di tutti. Genitori, maestri, professori, istituzioni e cittadini, devono collaborare affinché si possa trascorrere un sereno e tranquillo periodo di festa. Meglio, molto meglio, dire un “No” deciso a chi chiede di acquistare botti e fuochi e non aver paura di indicare alle Forze dell’Ordine se qualcuno vende questi “pericoli” ai minori.

Se non riuscite a farne a meno, ricordate però che state maneggiando prodotti pericolosissimi, che contengono polvere pirica e agenti che producono esplosioni. Non riponeteli nelle tasche o in auto, oppure in casa vicino a tendaggi o caloriferi. e altre fonti di calore. Così come sono da evitare luoghi all’aperto ma vicino ad arbusti facilmente incendiabili. 

Mai, dico mai, in mano a bambini e minorenni. Quelli che si possono acquistare, acquistateli solo ed esclusivamente da persone preparate, competenti, autorizzate e che diano tutte le garanzie previste dalla Legge sulla sicurezza di questi prodotti.

Lasciate perdere i venditori improvvisati. Ne va della vostra  sicurezza e quella degli altri. Ma ricordate che alla fine gli unici  “botti” che ci piacerebbe sentire sono quelli di tante buone bottiglie di spumante.

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