Riecco l'acqua a Borgo Tressanti: dopo 5 mesi di inferno i residenti possono tornare alla normalità

Una ditta privata si occuperà del servizio di trasporto di acqua per dieci famiglie e presto entrerà a pieno regime rifornendo tutta la frazione

Dopo cinque mesi, i residenti di Borgo Tressanti, frazione di Cerignola, possono tornare ad usufruire dell’acqua e possono quindi affrontare l’emergenza sanitaria in corso con maggiore tranquillità. Esprime soddisfazione Matteo Valentino, segretario regionale di Cittadinanzattiva, per la conclusione della vertenza che da novembre scorso ha interessato la borgata, rimasta letteralmente a secco da quando la SIA srl, ditta che si occupava dell’erogazione dell’acqua per circa 50 famiglie, è fallita e ha interrotto di fatto il trasporto con autobotti di una risorsa fondamentale. 

I cittadini sono stati costretti per cinque mesi a percorrere fino a 25 chilometri al giorno per fare rifornimento quotidiano, attingendo acqua in taniche da fontane pubbliche dei paesi limitrofi.

“Grazie all’impegno della regione Puglia nella persona del Presidente Emiliano siamo riusciti a risolvere, almeno in parte, questa annosa questione. Abbiamo individuato, di concerto con il Commissario dott. Postiglione, una ditta privata che proprio ieri ha iniziato il servizio di trasporto di acqua per dieci famiglie, e che entrerà presto a pieno regime rifornendo tutta la frazione. La Regione Puglia, per il tramite dell’assessore Giannini, si è impegnata a trovare risorse per garantire la copertura di una parte considerevole del costo del servizio che sarà a carico dei cittadini”, dice Matteo Valentino di Cittadinanzattiva.

È stato costante l’impegno di Cittadinanzattiva, che lo scorso 20 febbraio – dopo aver incontrato la commissione prefettizia del Comune di Cerignola – ha ottenuto un incontro con l’assessore regionale Giovanni Giannini, il quale si è mosso seguendo due percorsi: il primo riguarda la realizzazione in due anni di un acquedotto rurale a Borgo Tressanti; il secondo, in attesa che l'opera si realizzi, riguarda la soluzione tampone attraverso l’erogazione di un cofinanziamento per il pagamento del servizio acquisito dai privati.

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“Sono stati momenti difficili per i residenti della Borgata, visto che non sempre le istituzioni si sono mostrate sensibili a questo problema che si è protratto per mesi. Avevamo avanzato alla Prefettura di Foggia l’ipotesi di un intervento della protezione civile, ma nulla è stato fatto. Dopo cinque mesi – conclude Matteo Valentino – possiamo però dire che la situazione, seppur temporanea, va verso la normalizzazione ed è un bene per tutti”.

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