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[ VIDEO ] "Aiuto, abbiamo paura!". Muri che si muovono e un odore di fogna nauseabondo: "Venite prima che succeda qualcosa"

Sono decise a mettere in atto azioni di protesta eclatanti le 18 famiglie di Borgo Mezzanone che da mesi vivono una situazione di degrado totale

 

Borgo Mezzanone, palazzine gialle, via Borsellino. 18 famiglie tra domani e dopodomani sono decise a mettere in pratica azioni di forza. Bloccheranno le strade, fanno sapere, vogliono essere ascoltate. L'ultimo incontro al Comune di Foggia si è concluso con un nulla di fatto. Non sono riuscite ad incontrare il sindaco e ad esporre i problemi che vivono da mesi. "Palazzina pericolante" denunciano, ed una scuola abbandonata divenuta omai ricettacolo di ogni genere di rifiuti e con una disservizio alla fogna che rende invivibile l'area, oltre che pericolosissima. Soprattutto per i tanti bambini che lì ci giocano.

"Non vogliamo le case di via Lucera, vogliamo interventi" urlano le donne, sì da rassicurare l'amministrazione sulle loro intenzioni e sulla non strumentalità della protesta. Borgo Mezzanone è in agro di Manfredonia ma in quelle palazzine gialle le famiglie sono state messe ventanni or sono dal Comune di Foggia, per far fronte sul finire degli anni novanta all'emergenza abitativa. Le palazzine Piserchia, per intenderci, dal nome del costruttore che le ha tirate su. Rispetto alle quali, tra l'altro, vi è un contenzioso di migliaia di euro tra Comune e Impredil (la società del costruttore, fallita), nel quale è subentrato un istituto di credito.

Il debito milionario

97  in tutto le famiglie foggiane che vivono in altrettanti appartamenti, solo 21 sono assegnatarie. Il Comune ha sempre pagato per tutti. Ed è così che è cresciuto un debito di quasi due milioni di euro (1,9 per la precisione) con Impredil e, pertanto, con l’Istituto di credito che, successivamente al fallimento societario, ha preso in mano beni ed immobili. Tra cui, appunto, gli appartamenti di Borgo Mezzanone. La banca sarebbe stata chiara col Comune mesi fa: pagare o sfratti. Da quel momento nulla più si è saputo. A quelle vertenza si aggiunge oggi la protesta per le condizioni dello stabile. 

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