Fermati dopo aver eluso l’alt, aggrediscono e minacciano i militari: arrestati due 20enni

E' accaduto a Borgo Mezzanone. I due hanno eluso l’alt fuggendo a bordo di un’auto verso la SS16, per poi proseguire la fuga a piedi in un tratturo. Una volta fermati, hanno aggredito e minacciato di morte i militari

Immagine d'archivio

A Borgo Mezzanone i Carabinieri della Stazione di Zapponeta, impegnati con personale della Polizia Municipale di Manfredonia in un servizio apposito nella borgata, hanno tratto in arresto due uomini del Senegal per resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta dei 20enni Souleymane Ba e Saliu Diallo, di cui solo il secondo munito di un permesso di soggiorno in corso di validità, comunque entrambi senza fissa dimora in Italia.

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Nel corso di un predisposto servizio finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina e al controllo del rispetto della sicurezza stradale, i militari stavano effettuando un posto di controllo con una pattuglia del Comando Polizia Municipale di Manfredonia. In questa circostanza era stato intimato l’alt ad un’autovettura che sopraggiungeva con due persone a bordo, le quali, dapprima rallentavano l’andatura e poi, subito dopo, acceleravano la marcia dandosi a precipitosa fuga in direzione SS.16. Immediatamente i Carabinieri si sono quindi posti all’inseguimento dei fuggitivi, finché, dopo aver svoltato in un tratturo di campagna, i due occupanti hanno abbandonato l'auto proseguendo la fuga a piedi, rincorsi dai militari che sono comunque riusciti ad acciuffarli dopo una lunga rincorsa. Appena bloccati, i due extracomunitari hanno aggredito i Carabinieri per provare a riguadagnare la fuga, opponendosi nuovamente al loro controllo, strattonandoli violentemente, insultandoli e minacciandoli di morte, senza tuttavia riuscirci, anche grazie all’intervento di altri equipaggi giunti in ausilio. Definitivamente bloccati e condotti presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Zapponeta, i due sono stati dichiarati in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, mentre l’autovettura è risultata priva della prevista ed obbligatoria copertura assicurativa. Nessuno dei due, inoltre, è risultato in possesso di un documento di guida. Al termine delle formalità, attesa anche la loro condizione di senza fissa dimora, i due sono stati tradotti presso il carcere di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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