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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Il fiato sul collo dello Stato ai mafiosi: "Non bisogna cedere alla paura"

Le dichiarazioni di Anna Macina, Ivan Scalfarotto e Carlo Sibilia dopo le tre bombe in 24 ore, due a San Severo e una a Foggia

Carlo Sibilia e Ivan Scalfarotto, sottosegretari di Stato del ministro dell’Interno, e Anna Macina, sottosegretario alla Giustizia, hanno commentato i gravi fatti di Foggia e San Severo. Tre bombe nel giro di 24 ore, nel mirino della malavita tre attività commerciali, confermando la vicinanza dello Stato nella battaglia contro la quarta mafia.

Anna Macina

Daremo tutto il sostegno di cui c’è bisogno, quegli imprenditori coraggiosi che hanno deciso di alzare la testa non resteranno soli. Bisogna reagire, denunciare, e soprattutto restare uniti. Istituzioni, cittadini, associazioni: tutti insieme possiamo vincere questa battaglia e restituire dignità e libertà ad un territorio soffocato dalla prevaricazione criminale e mafiosa. Lo Stato c’è e vuole fare la propria parte. Ho già deciso di tornare, nei prossimi giorni sarò a Foggia anche per far sentire la vicinanza del governo”.

Carlo Sibilia

"Nel Foggiano la criminalità organizzata tenta di alzare la testa, come è evidente dagli ordigni fatti esplodere nelle ultime ore in prossimità di attività di commercio, a quanto pare bersaglio dei mafiosi. Con questi ultimi lo Stato non ha mai cessato di tenere la guardia alta: il comune di Foggia, sciolto lo scorso agosto per infiltrazioni mafiose, può contare al momento su alcuni tra gli uomini più validi dell'amministrazione dello Stato. Il prefetto della Capitanata è, attualmente, l'ex questore di Roma, Carmine Esposito. Su quel territorio meritevole di tutta la nostra attenzione abbiamo inaugurato una sezione operativa della Dia due anni fa e più volte mi sono recato in quella città e nella sua provincia, l'ultima volta proprio un mese fa, per parlare ai dirigenti e ai quadri degli enti locali e per dar loro man forte, testimoniando così la robusta presenza dello Stato. Ai mafiosi, interessati ad assumere il controllo dell'area, siamo costantemente con il fiato sul collo, nell'interesse della maggioranza di cittadini onesti costretti a vivere in un clima di quotidiana tensione. Essi sono i primi a chiederci in ogni occasione di essere liberati dalla morsa di questi vigliacchi criminali sui quali lo Stato intende prevalere e vincere".

Ivan Scalfarotto

“Questo territorio attraversa una vera e propria emergenza che necessita di un'attenzione costante, soprattutto quando cala il silenzio dopo omicidi e bombe. Sono stato a Foggia più volte e ho sentito anche oggi il Prefetto Esposito nel quadro dei nostri frequentissimi contatti. So che la tensione è alta ma che non bisogna cedere alla paura. Lo Stato deve far valere e sentire la propria presenza e il Governo non mancherà al proprio impegno, anche nel sostegno ai cittadini e alle associazioni dei commercianti che pongono il loro impegno civico al servizio del contrasto ai clan criminali di stampo mafioso. Questa terra incantevole ha diritto a vedersi restituite sicurezza e legalità, continuando il lavoro compiuto in questi anni nel foggiano attraverso misure non solo repressive ma anche preventive. Appare necessario indirizzare il lavoro istituzionale nel contrasto a una certa cultura della rassegnazione, della dipendenza e del silenzio, che trae origine anche dalla carenza di una solida, diffusa e capillare fiducia nello Stato. La lotta a questi fenomeni passa solo da un insieme di azioni integrate e a un virtuoso connubio tra la Repubblica e tutte le persone di buona volontà. La mafia foggiana non deve avere tregua, ma c’è bisogno dell'impegno di tutti”.

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