Cronaca

Assalti ai bancomat, condannati (in primo grado) i due 'bombaroli': 6 anni a testa (video)

La sentenza è stata pronunciata dal Gup Armando dello Iacovo, al termine del processo con rito abbreviato, chiesto ed ottenuto dai due imputati, arrestati a giugno di quest'anno con l’accusa è di furto pluriaggravato e fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Si cercano ancora altri due complici

Il colpo in via Da Olivadi

Condannati a 6 anni di reclusione ciascuno, Gaetano Gramazio e Luigi Mondelli. I due, foggiani di 46 e 30 anni, sono stati condannati in primo grado in quanto riconosciuti responsabili dei due furti con esplosivo messi a segno ai danni degli sportelli bancomat della Banca Popolare di Milano in piazza Giordano e della Banca Popolare di Novara, in via Da Olivadi, entrambe a Foggia.

La sentenza è stata pronunciata dal Gup Armando dello Iacovo, al termine del processo con rito abbreviato, chiesto ed ottenuto dai due imputatiarrestati a giugno di quest'anno, dagli agenti della squadra mobile di Foggia (sono in corso indagini per identificare altri due complici), con l'accusa di furto pluriaggravato e fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Il pm - lo ricordiamo - aveva chiesto, per ciascuno, una condanna a 8 anni di reclusione per aver partecipato alla pianificazione e all’esecuzione materiale dei due furti.

VIDEO | I 'colpi' ripresi dalle telecamere per la videosorveglianza

A carico dei due indagati, la polizia ha raccolto solidi elementi probatori in ordine alla loro partecipazione a due furti, avvenuti rispettivamente lo scorso 3 aprile e 17 maggio. Medesima la tecnica utilizzataprima la ‘spaccata’ con l’auto, poi lo sportello automatico 'imbottito' di esplosivo ad altissimo potenziale. Nel dettaglio degli episodi contestati, alle prime luci del 3 aprile, più persone tutte incappucciate sono giunte nei pressi della filiale con due auto provento di furto. Hanno quindi piazzato nello sportello automatico della Banca Popolare di Milano un ordigno, riuscendo a sottrarre, a seguito dell’esplosione, circa 6.000 euro. Quindi la fuga, non prima di aver cosparso la strada con numerosi chiodi a quattro punte.

VIDEO | La devastazione nella 'Popolare di Milano' dopo il colpo

Con la stessa tecnica, il 17 maggio, è stata messa a segno prima la spaccata ai danni della filiale Banca Popolare di Novara, creando una “rampa di lancio” utilizzando dei sacchi di sabbione per colmare il dislivello costituito dai gradini. A seguito della breccia creata, come avvenuto per il primo “colpo”, è stato inserito all’interno del bancomat la cosiddetta marmotta esplosiva, riuscendo ad asportare 10.000 euro circa. Devastati i locali dell’istituto bancario, terrorizzati i residenti della zona: in questo secondo caso, infatti, la banda ha usato esplosivo ad alta potenza, dagli effetti micidiali. 

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