Bomba carta nell’auto di Pontone, Mongelli: “Clima di tensione in città”

Sul posto sono intervenuti i carabinieri. In via Bachelet ignoti hanno sfondato il finestrino e lanciato la bomba. Ingenti i danni

Atto intimidatorio questa sera nei confronti del consigliere comunale del Pd, Italo Pontone. Secondo quanto si apprende, ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta all'interno della sua auto, una Mercedes.

La vettura era parcheggiata di fronte allo studio del medico foggiano, in via Giovanni Bachelet. Sarebbe avvenuto intorno alle 19.00. All'auto è stato dapprima sfondato il finestrino del lato guida, quindi lanciata all'interno la bomba carta. Ingenti i danni, che riguarderebbero soprattutto la parte anteriore dell'autovettura.

I primi ad accorrere sul posto sono stati il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, e il presidente del consiglio comunale, Raffaele Piemontese, che in un comunicato, nell'esprimere solidarietà al consigliere, condannano fermamente il grave atto intimidatorio, riconducibile, secondo gli esponenti dell'amministrazione, "al clima di tensione sociale in città".

La vicenda Amica, con i 30 lavoratori esclusi dall'accordo occupazionale, ha alzato il livello di tensione e di allerta a Foggia. Il consigliere si trovava, come ogni pomeriggio, nel suo studio medico quando avrebbe udito un forte boato provenire dall'esterno del palazzo. Sul posto i Carabinieri per tutti i rilievi del caso.

Questa mattina il consigliere comunale ha incassato la solidarietà del circolo 'Che Guevara di Rifondazione Comunista': "Chiediamo alle forze dell’ordine di prodigarsi affinché gli autori del vile attentato siano assicurati alla giustizia e sia fatta luce sui mandanti perché ogni azione violenta fatta contro i rappresentanti eletti democraticamente, che esercitano democraticamente il loro mandato, è un’azione violenta fatta contro la comunità che non può restare impunita".

E del Partito Socialista Italiano: "All’amico Italo va il nostro pensiero più affettuoso e solidale. Molte volte ci troviamo a parlare ed a offrire solidarietà per questi spiacevoli eventi, figli di una sottocultura che non conosce il dialogo o la protesta dura ma civile e che si esprime vigliaccamente nell’ombra. L’operato vile e barbaro di pochi getta nel discredito un’intera comunità che, con molte difficoltà, cerca di far fronte alle mille difficoltà che caratterizzano una città del Sud. Infatti lo sviluppo economico è legato indissolubilmente a quello culturale e sociale. Questa è la cartolina di Foggia che inviamo all’Italia? Questo è il nostro biglietto da visita? I cittadini onesti di Foggia ringraziano.

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