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Dietro le bombe ai fratelli Vigilante c'è una strategia: "Vogliono che ci fermiamo". Prefetto intensifica misure di tutela

Il Prefetto di Foggia ha intensificato le misure di sorveglianza e tutela per i fratelli Luca e Christian Vigilante, manager di Sanità Più del Gruppo Telesforo di Foggia. A FoggiaToday Luca Vigilante, titolare de Il 'Sorriso di Stefano', parla di una strategia per spingerli a chiudere

Lo ribadisce anche all'indomani dell'ennesima ferita. "E' gente esasperata". Vigilante non se la sente di condannare chi ieri pomeriggio, a pochi minuti dalla seconda bomba in meno di tre mesi piazzata e fatta esplodere in via Vincenzo Acquaviva davanti al centro per anziani 'Il Sorriso di Stefano', gli ha urlato di chiudere, come a dire: "Non ne possiamo più".

Una frase che molti cittadini hanno condannato associandola invece alla paura di ribellarsi alla mafia, di arrendersi. "Si sono sfogati, io li comprendo, quasi mi sentivo responsabile. Voglio dire a queste persone che sono come loro, qualcuno dice giustamente che il se il problema sono io devo andar via".

Le immagini video della bomba a 'Il sorriso di Stefano'

Per Vigilante è una violenza che viene fatta anche a quei cittadini esaperati e "forse - dichiara - è proprio quello al quale puntano", ovvero "alla destabilizzazione sociale". Per il manager di Sanità Più "c'è una strategia, vogliono fermare il nostro modello di impresa, quello che facciamo, ci sono degli orari, delle procedure semiologiche che parlano da sè" aggiunge. Quindi non si tratta di racket? "E' chiaro a tutti, è chiarissimo" chiosa Vigilante.

Nel frattempo, il Prefetto, sentiti i vertici delle forze dell'ordine, ha disposto una ulteriore intensificazione delle misure di vigilanza e tutela in atto. Sugli episodi che hanno interessato i fratelli Luca e Christian sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine dirette dalla competente autorità giudiziaria.

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