Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Ascoli Satriano

Imprenditore nel mirino della malavita: bomba al silos di Santacroce, anche "lettere, minacce e segnali strani"

Ignoti hanno fatto esplodere una bomba nel sito di Ascoli Satriano. Sarebbe il quinto atto intimidatorio a Giovanni Santracroce, punto di riferimento per la filiera cerealicola del Tavoliere e della produzione del grando duro di qualità

"Esprimo all'amico e collega imprenditore Giovanni Santacroce la più calorosa solidarietà e vicinanza di Confindustra Foggia e mia personale, per il vile atto che ha colpito la sua attività in un momento cruciale per l'intera filiera cerealicola". Così il presidente degli industriali di Capitanata, Gianni Rotice, in merito all'esplosione-incendio di un silos da 25mila quintali avvenuta la sera del 14 giugno presso il sito di Ascoli Satriano dell'imprenditore a campo dell'azienda punto di riferimento per la filiera cerealicola del Tavoliere e della produzione del grando duro di qualità

Da oltre 40 anni Santacroce si occupa dello stoccaggio privato e della commercializzazione del grano duro e di altri cereali nel Tavoliere, e non solo. Il numero uno degli industriali foggiani ha evidenziato "la grave preoccupazione per il drammatico susseguirsi di eventi criminosi che fanno letteralemente scappare quei pochi imprenditori che eroicamente decidono ancora di investire sul nostro territorio"

La bomba piazzata e fatta esplodere qualche giorno, che per fortuna non ha provocato feriti o vittime, fa sarebbe il quinto avvertimento subito da Santacroce. Il 18 giugno scorso, sulle colonne della Gazzetta di Capitanata, Santacroce aveva denunciato "lettere, minacce, segnali strani, ora questa bomba". L'imprenditore starebbe pensando di lasciare: "Potrei decidere di ritirarmi e chiudere tutto..., penso però alle 100 famiglie cui assicuro un salario".

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