Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca San Michele / Via Zodiaco

Un anno fa ‘Romano’, oggi il ‘Proshop’ di via Zodiaco: riecco il novembre delle bombe

Il 17 novembre di un anno fa i bombaroli colpirono il negozio di viale Michelangelo. Il giorno dopo toccò ai locali dell’ex pizzeria ‘La Bufala’, il 22 alla pasticceria ‘Del Carmine’

Immagini dal video

Esattamente un anno fa, intorno alle 14.30, in viale Michelangelo, ignoti piazzavano e facevano saltare una bomba nei pressi di ‘Romano’, negozio di tessuti, colori e moquette. Un’esplosione che preoccupò e non poco i cittadini per l’orario scelto dai bombaroli, appena dopo pranzo e in un quartiere centrale ed abitato. Landella disse: “Quello che è accaduto nel pomeriggio di oggi ha contorni profondamente inquietanti. L’esplosione di un ordigno in pieno giorno avrebbe potuto provocare un bilancio ben più drammatico”. In quell’occasione fu danneggiata anche un’autovettura parcheggiata.

Cambia l’orario ma l’incubo del racket torna a farsi sentire. A pagarne le spese il Proshop di via Zodiaco, in pieno centro. La deflagrazione avrebbe potuto avere conseguenze peggiori se solo l’uomo a bordo di una bici immortalato dalle telecamere avesse attraversato la strada qualche secondo prima. La preoccupazione, forte, è che la malavita, come avviene da alcuni anni, abbia aspettato novembre per tornare a colpire e a ferire la Foggia che produce.

PROSHOP, LA BOMBA E LE FOTO

Sempre l’anno scorso, il 18 novembre, un ordigno esplose ai piedi della saracinesca dei locali vuoti dell’ex pizzeria ‘Fratelli La Bufala’, che il 3 maggio di quest’anno fu oggetto di un nuovo attentato dinamitardo nelle vesti però del ristorante ‘Leonardo in Centro’. Dopo l’arresto dell’esecutore materiale, un marocchino di anni 28, fu fermato anche il mandante, gestore del vicino bar ‘Polo Nord’. “Questo episodio ci dimostra che non tutto in questa città avviene per il racket, il pizzo, le estorsioni. Ci possono essere, e lo abbiamo dimostrato, mille motivazioni dietro questo tipo di attentati. Le facili generalizzazioni non portano nulla di buono” disse in quella occasione il colonello Antonio Basilicata, comandante provinciale dei carabinieri.

Quattro giorni dopo, il 22 novembre, toccò pasticceria del Carmine di via Crispi, già colpita, due anni prima, da un analogo attentato dinamitardo. Gli anni passano ma il novembre delle bombe resta un incubo.

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