Bomba Cerignola: attentato a carabiniere in servizio a Trinitapoli

Ignoti hanno fatto saltare l'auto della moglie di Sabino Natale parcheggiata vicino l'abitazione di viale Russia. Le fiamme hanno raggiunto il quinto piano dello stabile, malore per un anziano

L'auto distrutta

Si continua ad indagare sull’esplosione avvenuta la scorsa notte in viale Russia a Cerignola quando ignoti hanno infranto l’auto del finestrino della Toyota Yaris della moglie di Sabino Natale, maresciallo dei carabinieri che opera a Trinitapoli, per poi piazzarvi all’interno un ordigno e provocare la forte deflagrazione.

L'attentato è stato compiuto a poche decine di metri dal locale commissariato di polizia, zona in cui abita il militare dell’Arma.

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Subito dopo l'esplosione si è propagato un incendio e le fiamme hanno raggiunto il quinto piano dello stabile. Un anziano di circa 70 anni ha avvertito un leggero malore a causa del forte spavento dovuto al boato. Fortunatamente non è nulla di grave.

Sono una quindicina le auto danneggiate dallo scoppio della bomba piazzata, secondo quanto accertato, all'interno della Toyota Yaris di proprietà della moglie del maresciallo Sabino Natale. L'ordigno ha completamente distrutto l'auto i cui pezzi, come il cofano, sono stati scagliati a circa 200 metri dal luogo dove era posteggiata. "Non siamo ancora in grado di affermare con certezza quale esplosivo sia stato utilizzato - ha dichiarato un ufficiale dei carabinieri del Comando provinciale di Foggia - però di certo il potenziale era notevole. Stiamo facendo indagini per capire di che esplosivo di tratti". Lo stesso ufficiale ha affermato che il maresciallo Natale è impegnato in una serie di controlli senza specificare il tipo di attività svolta.

Lo scoppio ha mandato in frantumi i vetri di tutte le abitazioni della zona. Gli pneumatici dell'auto, secondo la testimonianza di un inquilino di un palazzo, sono stati scagliati ad un'altezza pari al sesto piano dell'edificio. Inoltre, la potenza dell'esplosione e le fiamme generate dalla stessa hanno liquefatto molte unità esterne dei climatizzatori del palazzo.

Sul posto sono giunti anche il comandante della Regione carabinieri Puglia, gen.Aldo Visone e il procuratore della Repubblica di Foggia, Vincenzo Russo.

Un paio di mesi fa tre colpi di arma da fuoco furono sparati contro la caserma di Trinitapoli dell'Arma.

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