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Immagine di repertorio

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Bomba ad Ascoli Satriano: salta in aria l'auto di un sindacalista

La scorsa notte, poco dopo le 2, ignoti hanno piazzato una bomba carta sotto l'auto del sindacalista della Uil, Potito Cornacchio, in via Marconi

Grave atto intimidatorio, ad Ascoli Satriano, ai danni di un sindacalista della Uil cittadina. La scorsa notte, poco dopo le 2, ignoti hanno piazzato una bomba carta sotto l'auto dell'uomo, 58enne del posto.

L'esplosione ha provocato gravi danni all'auto, una Fiat Grande Punto, parcheggiata in via Marconi. Sull'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che hanno ascoltato la vittima, la quale ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce nè di avere nemici. Indagini in corso.

Così Gianni Ricci, segretario generale Uil Foggia, in merito all'attentato subito questa notte da Potito Cornacchio, responsabile della camera comunale della Uil di Ascoli Satriano: "Il vile gesto di stanotte non fermerà né spaventerà Potito Cornacchio. Le sue battaglie per la legalità, la trasparenza e contro la disoccupazione sono punto di riferimento per noi tuttI. A nome della segreteria generale e delle categorie esprimo a Potito e a tutta la sua famiglia la più totale solidarietà".

Così Aldo Pugliese, segretario generale della UIL di Puglia: "L’attentato ai danni di Potito Cornacchio, segretario della UIL di Ascoli Satriano, è un tentativo ignobile di mettere a tacere l’attività di un uomo e di un’organizzazione che ha sempre lottato in prima linea per difendere l’occupazione sana e libera dall’illegalità. Un attentato vergognoso, ma assolutamente vano, perché Potito continuerà nella sua battaglia quotidiana e, come accaduto finora, non sarà solo, ma affiancato da tutta la UIL, dalla società per bene e dalle istituzioni, che non hanno intenzione di arrendersi dinanzi a chi crede di imporre il linguaggio della violenza e delle minacce. Il malaffare e la prepotenza non vinceranno finché ci saranno uomini coraggiosi e tutti d’un pezzo come Potito, pronti a battersi per il lavoro e per la legalità. A lui, quindi, l’invito personale e di tutta la UIL ad andare avanti, a non farsi intimidire. Noi saremo con lui, tutti i giorni e in ogni momento”

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