Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca San Giovanni Rotondo

Bomba carta esplode a San Giovanni Rotondo: destinatario è consigliere comunale

Vittima il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a San Giovanni Rotondo, Antonio Santoro. La solidarietà di Raffaele Piemontese e di Giovanni Vergura

La comunità del Partito Democratico di Capitanata e i Giovani Democratici della Puglia, esprimono vicinanza e solidarietà ad Antonio Santoro, il capogruppo del PD in Consiglio comunale a San Giovanni Rotondo, vittima, la sera del 16 giugno, di un grave atto intimidatorio sul quale indagano i carabinieri. Ignoti, infatti, hanno fatto esplodere una bomba carta all’ingresso della sua abitazione.

RAFFAELE PIEMONTESE, SEGRETARIO PROVINCIALE PD | Ho personalmente sentito al telefono Antonio e ho avvertito la sua pacata determinazione a non lasciarsi influenzare da questo inquietante episodio, su cui mi auguro si riesca a fare presto luce per restituire a lui ed alla sua famiglia la serenità a cui hanno diritto. Occuparsi con coscienza etica e limpidezza politica della gestione dei beni comuni è sempre più difficile nei nostri Comuni, perché alle minacce della criminalità si è aggiunta la disperazione di chi ha perso molto o tutto a causa della crisi e individua negli amministratori locali i capri espiatori. Antonio Santoro e l'intera comunità di militanti e dirigenti del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo possono, ancor più di ieri, contare sul sostegno morale e politico di tutte le articolazioni del PD provinciale e regionale.

GIOVANNI VERGURA, RESPONSABILE LEGALITA’ GD PUGLIA | “In questi momenti difficili la tentazione è quella di abbandonare e non impegnarsi più per la propria città. Siamo sicuri che l'amico Antonio non farà questa scelta, anzi, continuerà ad impegnarsi ancora di più per il bene del nostro territorio. Chi usa questi "mezzucci" per intimidire non può averla vinta. La gente onesta deve prevalere; tutta la politica deve stringersi attorno ad Antonio Santoro e non darla vinta a questi uomini senza valori”.

Anche Scalfarotto ha commentato l'accaduto: “Apprendo con preoccupazione e amarezza del grave atto intimidatorio. Oltre alla mia affettuosa e fraterna vicinanza a Santoro” continua Scalfarotto “voglio sottolineare la condizione di assoluta emergenza democratica vissuta da San Giovanni Rotondo, dove una perdurante situazione di inefficienza e rissosità è contrastata da Santoro e dal Pd con una linearità ed una trasparenza che sono evidentemente sgradite.

Forze oscure e poteri criminali” dice ancora il sottosegretario “vogliono introdurre violenza ed intimidazione nella vita democratica del centro garganico. È un tentativo che deve essere respinto non solo con il coraggio e la determinazione che Santoro e il locale Pd hanno già dimostrato e confermato, ma anche con l’immediata ed efficace reazione delle forze dell’ordine e della magistratura, nelle quali riponiamo naturalmente piena fiducia.  La questione legalità è la prima trincea della battaglia politica nel Mezzogiorno e in Italia. Il Governo del Paese è al fianco di quanti, come Santoro, non intendono cedere all’aggressiva minaccia delle mafie comunque denominate."

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