Foggia: nasce la delegazione BLU in Amica e Daunia Ambiente

Il segretario regionale Capone: “Premiati dai lavoratori i nostri sforzi nel corso delle trattative”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Blocco Lavoratori Unitario, sindacato di CasaPound Italia, annuncia la nascita di una rappresentativa sindacale nelle aziende Amica e Daunia Ambiente, società un tempo municipalizzate che, a causa del dissesto economico del Comune di Foggia, sono state coinvolte nei giorni scorsi nelle trattative di acquisizione da parte dell’Amiu Bari.

La vicenda ha avuto una svolta nella giornata di lunedì con la decisione del giudice delegato della sezione fallimentare di Foggia, Roberto Gentile, che in accordo col prefetto Latella ha deciso di prorogare di quindici mesi l’esercizio provvisorio, affidando la guida delle aziende alla curatrice fallimentare Mirna Rabasco.

“Accogliamo con favore il prolungamento dell’esercizio provvisorio – dichiara Giorgio Capone, responsabile regionale del BLU – rivendicando un ruolo determinante nella vicenda da parte del nostro delegato sindacale Antonio Casamassima. La nostra dura presa di posizione contro i ricatti contrattuali avanzati dalla dirigenza dell’Amiu ha influito sulle decisioni dei dipendenti in vista del referendum aziendale che avrebbe dovuto tracciare le linee guida del nuovo contratto di lavoro.

Il BLU ha imposto un blocco del dimensionamento al gennaio del 2004 e la garanzia delle 32 ore settimanali, condizioni che non incontravano certo il favore dei vertici dell’Amiu, ma che hanno indotto il giudice Gentile e il prefetto Latella a prolungare l’esercizio provvisorio per garantire ai 357 dipendenti il diritto al lavoro in condizioni sindacali accettabili”. Capone inoltre denuncia “il tentativo, da parte di una classe politica inadatta a gestire la vicenda, di nascondere le proprie colpe alimentando una frattura tra i cittadini foggiani, esasperati dalla mancata raccolta dei rifiuti, e i lavoratori entrati in assemblea permanente per vedere riconosciuti i propri diritti. Così come avvenuto a Taranto con la vicenda Ilva, anche a Foggia si è cercato di frazionare i problemi in comparti separati: ambientale, economico, occupazionale. Uno dei motivi che sta spingendo gli operai ad aderire al nostro sindacato è proprio la volontà del BLU di ridurre le fratture sociali, proponendo soluzioni che garantiscano i diritti dei lavoratori in funzione dell’interesse dei cittadini, della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del patrimonio pubblico”.

 

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