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Cronaca San Severo / Via Campobasso

San Severo, blitz nel "covo" dei rapinatori: sequestrati mezzi e "ferri del mestiere"

Automezzi, targhe, arnesi e vestiario: è quanto scoperto dagli agenti del commissariato cittadino in un garage in via Campobasso, nel quartiere Croce Santa

Una vera e propria base logistica per pianificare, organizzare e poi consumare rapine a San Severo e dintorni. Dai mezzi più idonei per il tipo di “colpo”- utilitarie, berline o ciclomotori, con annesso campionario di targhe posticce – a veri e propri kit pronti all'uso, con tanto di passamontagna, pistole giocattolo, parrucche, manette e barre chiodate.

E’ quanto scoperto dagli agenti di polizia del commissariato di San Severo in un garage in via Campobasso, al quartiere Croce Santa, nell’ambito di una serie di servizi predisposti a seguito della recrudescenza delle rapine nella zona dell’alto Tavoliere. Quello che gli agenti credevano essere il deposito per la refurtiva di recenti furti e rapine commesse in città si è rivelata, invece, la base logistica per i rapinatori, la centrale operativa di un gruppo ben organizzato e attrezzato.

Nell’immobile in questione - sequestrato dall’autorità giudiziaria - gli agenti hanno rinvenuto quattro autovetture (un’Alfa Romeo Giulietta e una Bmw entrambe rubate in San Severo il 1° maggio; una lancia Y ed una Renault Clio tutte provento di furto), un autocarro furgonato carico di motori di auto smontati, un ciclomotore e un motociclo di grossa cilindrata, più volte verniciato. 

FOTO | San Severo, blitz nel covo del rapinatori

Inoltre, sono stati trovati e sequestrati altri “arnesi del mestiere”, tra i quali una banda chiodata artigianale, tre centraline per i furti di autovetture, tre caschi integrali numerosi guanti da elettricista, quattro passamontagna, pistole giocattolo di cui una priva di tappo rosso, una parrucca e vestiario di vario genere presumibilmente usato dai rapinatori.

I riscontri sul materiale sequestrato potrebbero portare agli autori dei colpi messi a segno nelle ultime settimane in città. Estraneo alla vicenda il proprietario dell’immobile, un incensurato del posto che aveva affittato il garage anni addietro. Verosimilmente, infatti, il locale è stato più volte subaffittato creando un intricato gioco di scatole cinesi che gli agenti del commissariato di San Severo dovranno  risolvere per risalire ai membri del gruppo. 

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