Cronaca Fiera / Corso del Mezzogiorno, 9

Amica, blitz di Polizia e Carabinieri: lavoratori sorvegliati e infuriati

La scorsa notte per iniziativa della questura le forze dell'ordine sono piombate in Corso del Mezzogiorno per accertare il regolare espletamento del servizio. Infuriati i lavoratori. Mongelli chiede di abbassare i toni

Si fa pesante il clima in casa Amica, l’azienda foggiana che si occupa di igiene urbana. La scorsa notte pattuglie di Carabinieri e Polizia, a turno, hanno stazionato all’ingresso di Corso del Mezzogiorno per accertarsi che i mezzi uscissero regolarmente e il servizio notturno di pulizia della città fosse espletato senza problemi. Un servizio di vigilanza deciso dalle forze dell’ordine all’indomani degli episodi di furto e danneggiamento verificatisi all’interno dell’azienda sui quali Digos e Procura della Repubblica hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti. Normali misure di sicurezza, dunque, per la Questura di Foggia. Ma che fanno salire ancor di più la tensione all’interno di Amica, già alle stelle nelle ultime settimane con la città ripiombata nell’emergenza rifiuti.

Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fiadel parlano di “anomala ingerenza nel quotidiano lavoro dei dipendenti, che rischia di lederne la dignità e appesantire il clima” e minacciano di incrociare le braccia qualora dovesse ripetersi. “Si è voluto controllare se stessimo lavorando o se, piuttosto, fossero in atto contestazioni” sostengono infuriati. “E comunque avremmo tutto il diritto di contestare dal momento che ancora non ci viene pagato lo stipendio! Il Comune - avvertono - ha altre 48 ore di tempo”.

Insomma, dalle parti di Corso del Mezzogiorno le disposizioni della Questura vengono vissute come un servizio di “sorveglianza speciale” che proprio non va giù. Preferisce non esprimersi il sindaco, Gianni Mongelli (“iniziativa autonoma degli organi preposti alla sicurezza pubblica” dichiara) che invita tutti ad abbassare i toni e ad abbandonare la logica dello scontro e dei veti incrociati. “Qui nessuno è contro nessuno. Ognuno, per parte sua, sta cercando di lavorare per il bene della città” dichiara il primo cittadino, che annuncia di aver effettuato in mattinata il mandato di pagamento per le spettanze di giugno attese dai lavoratori.

Sempre in mattinata - assicura - è partita la richiesta di incontro ai sindacati per un tavolo domani pomeriggio alle 18.00. Proprio questi, infatti, i punti maggiormente contestati dalle sigle aziendali, che questa mattina hanno riunito la stampa in Corso del Mezzogiorno per annunciare un nuovo sciopero il prossimo 15 luglio. “Il Comune di Foggia - dichiarano - ha disatteso tutte le promesse fatte non più tardi di una settimana fa, dall’insediamento della commissione paritetica per redigere - di concerto - il piano di risanamento di Amica agli stipendi, agli ordini di servizio per riportare spazzini in strada”. “Su quest’ultimo punto - spiegano - si era convenuto di soprassedere per il momento, in attesa di metter mano al nuovo piano industriale per non incorrere in ricorsi legali”.

I sindacati temono dimensionamenti e chiedono di intervenire con più mezzi invece di guardare al personale. Ma il Comune ha fatto partire ugualmente le disposizioni e il commissario liquidatore, Pasquale Santamaria, sta firmando in queste ore 45 ordini di servizio tra Amica e DauniaAmbiente. Evidente la rabbia delle sigle. Mentre si registra lo sfogo di un lavoratore: “La verità - urla contro un sindacalista - è che qui siamo rimasti quattro gatti a pulire la città”. Insomma, quale che sia la verità, urge metter mano ad Amica.

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