Cronaca

Blitz in ente ecclesiastico ospedaliero: truffa e peculato, quattro indagati

L'ente ecclesiastico ospedaliero amministra strutture di riabilitazione psichiatrica nelle province di Potenza, Barletta-Trani e Foggia

Accertamenti, tra cui perquisizioni anche in abitazioni, sono stati fatti nelle ultime ore da carabinieri del Nas di Bari a carico di dirigenti e funzionari di un importante ente ecclesiastico ospedaliero (Casa Divina Provvidenza) "in condizioni di gravissimo dissesto economico" che "amministra strutture di riabilitazione psichiatrica nelle province di Potenza, Barletta-Trani e Foggia", nell'ambito dell'inchiesta avviata nel 2007 dalla Procura di Foggia su una presunta truffa da un milione e mezzo di euro al Servizio sanitario nazionale nell'ambito delle apparecchiature biomedicali.

Contestualmente alle operazioni, ai soggetti a capo dell’ente ecclesiastico sono stati altresì notificate informazioni di garanzia nelle quali vengono ipotizzati reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e peculato. Gli indagati avrebbero anche effettuato spese private addebitandole tutte sui conti correnti dell’ente.

Un blitz analogo fu compiuto il 7 giugno scorso quando furono arrestati imprenditori, funzionari e dipendenti delle aziende biomediche con l’accusa d associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla truffa e al falso".

Gli accertamenti dei NAS barese avrebbero permesso di rilevare “contatti continui” tra il direttore generale ed i funzionari amministrativi dell’Ente con imprenditori già implicati nell'indagine e in altre per i medesimi reati, perpetrati nei confronti dell’ASL foggiana, per la fornitura di arredi ed attrezzature biomedicali a prezzi notevolmente maggiorati rispetto a quelli di mercato, con pagamenti anche su conti correnti esteri.

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