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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Lucera

Bio Ecoagrim, 40 lavoratori a rischio scrivono al Prefetto

Temono che in Cassazione venga accolto il ricorso presentato dalla Procura di Lucera contro il dissequestro disposto dal Tribunale del Riesame di Foggia. Petrella: "Difendere il nostro diritto al lavoro"

Quaranta dipendenti della Bio Ecoagrim hanno costituito il comitato “Lucera Sviluppo Lavoro” e hanno inviato una lettera al prefetto Antonio Nunziante per chiedergli un intervento risolutivo della vicenda.

Rischiano di perdere il lavoro perché i cittadini residenti in zona continuano a lamentare sgradevoli odori. L’azienda è stata sequestrata già due volte, nel 2007 e a dicembre del 2010. E per due volte il Tribunale del Riesame di Foggia ha disposto il dissequestro. Ora la Procura di Lucera ha deciso di presentare ricorso in Cassazione per chiedere l’annullamento della sentenza.

Quaranta famiglie sono preoccupate per il loro destino e non riescono a capire il perché di tanto accanimento nei confronti di un’azienda situata peraltro in un’area destinata agli stabilimenti e agli impianti industriali prevista peraltro dal vecchio Piano Regolatore.

Il presidente del Comitato, il sig. Giovanni Petrella, precisa che gli odori sgradevoli sarebbero stati ingiustamente addebitati all’azienda, in quanto ci sono sempre stati. I cattivi odori proverrebbero da opifici di sanza della zona. Petrella ricorda come la Bio Ecoagrim sia l’unico sito di compostaggio della provincia e anche per questo andrebbe tutelato. Il Comitato chiede al Prefetto di difendere il loro diritto al lavoro e di intervenire contro chiunque promuova qualsiasi azione di sabotaggio contro la Bio Ecoagrim.

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