menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Beppe Signori con la maglia del Foggia

Beppe Signori con la maglia del Foggia

Beppe Signori ha rischiato di morire, salvato da una embolia polmonare. "Il mio cuore e io ringraziamo i medici"

L'ex centravanti rossonero e della nazionale salvato da un’embolia polmonare. L'ex bomber racconta di aver avuto la tachicardia. Si è subito rivolto ad un medico, ha fatto una tac e, da lì, è stato ricoverato presso l'ospedale bolognese

Beppe Signori ha rischiato la vita. L'ex calciatore del Foggia di Zeman è stato ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna dopo aver accusato gravi problemi respiratori. I medici dell'ospedale lo hanno salvato da un’embolia polmonare che lo stava colpendo e che lo ha obbligato a rimanere in terapia intensiva cardiologica per cinque giorni.

Si legge su Today.it: "Ora Beppe Signori racconta di stare meglio, anche se lo spavento è stato grande. Le sue condizioni continueranno ad essere monitorate nei prossimi giorni. "Diciamo che è stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati. Ma il peggio è passato, anche se farò altri controlli ed esami", dice al Resto del Carlino. "Mi ritengo fortunato per come è andata e perché mi sono trovato al Sant'Orsola - ha raccontato Beppe Signori -, dove tutti sono stati eccezionali, mostrando grande professionalità. Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perché non ho mai avuto problemi".

L'ex bomber racconta di aver avuto la tachicardia. Si è subito rivolto ad un medico, ha fatto una tac e, da lì, è stato ricoverato presso l'ospedale bolognese."Negli ambulatori della Pneumologia si è compreso che avevo un’embolia polmonare, il cuore faceva 160 battiti al minuto, quando uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, ero a rischio di infarto. E dalla visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica".Il professor Mario Lima, direttore della Chirurgia pediatrica, è stato il primo medico a cui si è rivolto Signori. Dopo i primi esami, ha capito che non c'era tempo da perdere. A Il Resto del Carlino ha spiegato quali potrebbero essere state le cause che hanno scatenato l'embolia polmonare: "Era affaticato, faceva fatica a respirare e aveva dolore al torace". Una patologia causata dallo stress? Probabile, secondo il medico. "Appena uscito dall’ospedale ho provato ad accendere una sigaretta, ma subito ho sentito un po' di tachicardia e quindi, dopo questa prova, posso dire che ho smesso di fumare", conclude Signori.

Ecco il posto del centravanti che ha vestito la maglia del Foggia ai tempi di Zeman e fatto sognare i tifosi rossoneri: "Il mio cuore ed io ringraziamo gli amici Mario Lima, Gianni Marmi e Giovanni Sisca, Prof. Stefano Nava e Prof. Claudio Rapezzi, Dort.ssa Filomena Carfagnini, Dott. Stefano Pancaldi e tutto lo staff dell’UTIC del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi Bologna. Grazie".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Pio e Amedeo non l'hanno presa bene: "Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto". Selvaggia Lucarelli: "Studiate"

Attualità

Pio e Amedeo tacciati di "superficialità" dalla comunità ebraica. Battute sull'avarizia? "Si radica razzismo che favorisce fenomeni più gravi"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento