Foggia si fa barriera ai propri cittadini, il Comune è inadempiente: “Adottare il PEBA”

Dopo 'Adotta una barriera, vinci l'indifferenza', i radicali foggiani scrivono a Landella invitandolo ad adottare il 'Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche'

Scivolo via Gramsci (Foto di Francesco Paolo Gentile)

Dopo aver censito centinaia di barriere architettoniche e sensoriali, l’associazione radicale di Foggia ‘Mariaterese Di Lascia’ scrive al sindaco Landella proponendogli l’adozione del PEBA, Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, lo strumento progettuale per l’avvio di azioni coordinate e finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il Comune di Foggia risulta gravemente inadempiente perché discrimina i cittadini con diverse abilità, in quanto il PEBA - regolamentato dalla legge 41/1986 - è obbligatorio per tutti i comuni italiani.

Grazie alle segnalazioni dei cittadini, da giugno scorso, i radicali foggiani hanno censito centinaia di barriere architettoniche e sensoriali: adestare attenzione non sono stati solo i “soliti” marciapiedi privi di idonei scivoli e, quando presenti, impraticabili per mancata o errata manutenzione, ma soprattutto la grave condizione di molti edifici pubblici, alcuni privi di dispositivi per il superamento delle barriere, altri con dispositivi non funzionanti perché obsoleti o non correttamente manutentati. Non si presenta migliore la condizione dei mezzi del trasporto pubblico in  molti casi privi di pedane d’accesso effettivamente funzionanti. L'indagine svolta dai radicali foggiani ci consegna una Foggia che si fa barriera ai propri cittadini ed impedisce a ciascuno il fondamentale diritto ad un'esistenza piena ed autonoma. “L'indagine svolta dai radicali foggiani ci consegna una Foggia che si fa barriera ai propri cittadini ed impedisce a ciascuno il fondamentale diritto ad un'esistenza piena ed autonoma”.

Mercoledì 16 settembre è stata presentata al sindaco Landella, al presidente del Consiglio comunale Miranda e a tutti i membri del Consiglio comunale, formale richiesta perché si dia sollecito avvio alle procedure necessarie per l’adozione del PEBA, “strumento imprescindibile per un’effettiva e duratura tutela dei diritti sociali delle persone con diverse abilità”. La scelta della data non è casuale in quanto coincide con l’inizio della settimana europea della mobilità sostenibile. “Il diritto alla mobilità – ricorda Norberto Guerriero, segretario dell’associazione Mariateresa Di Lascia - appartiene a ciascun cittadino senza discriminazione”. E aggiunge: “Auspichiamo che la sensibilità e l’attenzione dell’amministrazione e del Consiglio comunale diano tempestiva risposta a questa violazione dei diritti fondamentali di ciascuno cittadino”.

La lettera è la conclusione di un progetto partito il 28 marzo quando l'Associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia” aveva promosso, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Palazzo di Città, un seminario di studio sulle modalità di superamento delle barriere architettoniche e sensoriali nella nostra città. Da questo momento di studio e confronto, era nato il progetto “adotta una barriera, vinci l'indifferenza”, primo esperimento compiuto a Foggia di censimento interattivo delle barriere architettoniche mediante l’uso dei social network.

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