L’ascensore non c’è, il diversabile non entra: scoppia il caso al Conservatorio di Foggia

A sollevare il caso sono i Giovani Democratici di Capitanata, che si appellano al prefetto di Foggia, Maria Tirone, e lanciano la proposta di un tavolo tecnico per risolvere la situazione.

Conservatorio "Umberto Giordano"

In materia di barriere architettoniche, il conservatorio 'Umberto Giordano' di Foggia è al centro di un classico meccanismo di scaricabarile. Ovvero, di responsabilità negate o rimandate all’ufficio più competente. E nel frattempo, chi è costretto sulla sedia a rotelle o affetto da una qualsiasi disabilità motoria resta fuori, a guardare. Impossibile per loro l’accesso.

All’interno della struttura di piazza Nigri, infatti, non è stato possibile istallare un ascensore a causa dei vincoli storici su un palazzo che - a detta dello stesso direttore, il Maestro Francesco Di Lernia - di storico, non ha poi molto. “Il Conservatorio – spiega il M° Di Lernia nella sua lettera di scuse e giustificazioni – articola i suoi corsi in un edificio che ha subito numerose modifiche nel corso degli ultimi cinquant’anni. Nulla al suo interno è storicamente rilevante, persino l’auditorium e le sue suppellettili mobili di dubbio gusto risalenti alla metà degli anni Ottanta”.

La lettera del direttore del Conservatorio

Insomma, nulla che giustifichi il veto alla realizzazione di un ascensore.  Altro che abbattimento delle barriere architettoniche: ogni giorno c’è chi rischia di scontrarvisi contro. A sollevare il caso sono i Giovani Democratici di Capitanata, che si appellano al prefetto di Foggia, Maria Tirone, e lanciano la proposta di un tavolo tecnico per risolvere la situazione.

L’iniziativa dei Gd Capitanata nasce a seguito dell’incresciosa esperienza che ha coinvolto nei giorni scorsi il responsabile Diverse Abilità dell’organizzazione, Blerim Xheladini, a cui è stato precluso l’accesso alla struttura, in occasione di una seduta di laurea al secondo piano dell’edicifio. “Non è pensabile che nel 2015 – denunciano – un’istituzione culturale come il Conservatorio sia inaccessibile ai disabili. Non si tratta, infatti, di un normale spazio urbano, ma di una scuola, di un centro di alta formazione”. Per questo si rende necessaria, e non più rinviabile, la risoluzione della questione.

All’origine del problema, infatti, vi sarebbe una controversia tra la dirigenza del Conservatorio (favorevole all’istallazione di un ascensore che garantisca la completa fruibilità della struttura), e la Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio per le Province di Bari, Bat e Foggia che ha più volte opposto un rifiuto, in virtù di un supposto vincolo storico sull’edificio. La soluzione potrebbe arrivare con la convocazione di un tavolo tecnico tra i due enti.

La segnalazione del Prefetto

Secondo quanto già proposto dal direttore del Conservatorio foggiano, Francesco Di Lernia: "Si potrebbe usare un piccolo vano interno, compatibile col contesto architettonico, per realizzare un ascensore che permetta a persone con deficit motori di poter usufruire delle aule dell’istituto".

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Come del resto è accaduto per palazzi molto più antichi e per storici teatri (Museo del Prado, Teatro Petruzzelli,  Teatro La Fenice). “Un paese civile non può precludere ai disabili l’accesso alle strutture scolastiche. Non possiamo arenarci in cavilli tecnici quando è in gioco la dignità delle persone”. - conclude Xheladini

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