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Baby gang crescono, è allarme a Foggia: cellulari rubati, minacce e aggressioni

L'ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto nei pressi di piazza Italia. Si tratta di ragazzini di 12 e 13 anni che fermano, minacciano e aggrediscono coetanei

“Dammi il cellulare o…”, e segue minaccia. E’ questa la formula con cui negli ultimi tempi ragazzini intimoriscono e minacciano altri ragazzini per sottrarre loro beni di proprietà. Li accerchiano, li intimoriscono, pretendono la consegna di ciò che più di valore hanno addosso e scappano via. Mirano prevalentemente ai cellulari, ma non disdegnano altro. Può accadere di sera o in pieno giorno, in periferia ma anche in zone centralissime. Avvicinano chi è solo ma anche chi è in compagnia di amici, incuranti di altri occhi e delle possibili conseguenze.

L’ultima vittima, ad esempio, era in compagnia di altri coetanei: due baby ladri lo hanno avvicinato e, con la solita formula, lo hanno costretto a consegnare loro il suo smartphone, sotto minaccia. E’ accaduto nei pressi di Piazza Italia. “Avevano all’incirca 12-13 anni” fa sapere la Polizia, intervenuta sul posto su denuncia del malcapitato e dei suoi familiari, “ma non si può parlare di baby gang”.

Certamente no, ma è comunque un fenomeno che va monitorato, perché sta prendendo piede. Da alcune settimane sono diverse le denunce o anche soltanto le segnalazioni che giungono alla nostra testata di genitori spaventati. Ed hanno tutte un comune denominatore: minori di 13anni circa che avvicinano altri ragazzi, pretendendo di farsi consegnare qualcosa dietro minaccia. Conviene monitorare, anche in famiglia, e tenere alta l’attenzione sui propri figli. Che si tratti di vittime o di “carnefici”.

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