Cronaca Vieste

L'autopsia conferma: Vescera ucciso con 4 colpi di pistola. Aveva un appuntamento con i sicari?

Vescera - è emerso dall'esame autoptico - è stato ucciso con quattro colpi che lo hanno ferito alla spalla, alla scapola e alla nuca. Chi ha agito ha utilizzato una pistola. Non si esclude che vittima e assassini avessero un appuntamento

Gli esiti dell’autopsia effettuata sul corpo di Giampiero Vescera, 27enne ucciso lo scorso 2 settembre a Vieste, confermano le prime ricostruzioni degli inquirenti e la prima ispezione cadaverica.

Vescera - è emerso dall’esame autoptico - è stato ucciso con quattro di arma da fuoco che lo hanno ferito alla spalla, alla scapola e alla nuca. Chi ha agito ha utilizzato una pistola (e non un fucile come inizialmente ipotizzato) e ha ‘sorpreso’ l’uomo nei campi lungo la strada che collega Vieste a Vico del Gargano, dove lo stesso era giunto (forse non da solo) a bordo del suo scooter, ritrovato a circa 300 metri dal cadavere.

Non si esclude che vittima e assassini avessero un appuntamento. Vescera, secondo la ricostruzione dell’accaduto, ha tentato di sfuggire all’agguato, ma è stato investito dai proiettili che lo hanno colpito alle spalle, prima di cadere a terra in posizione prona. Il suo cadavere è stato scoperto il mattino seguente, riverso in un campo di ulivi.

L’uomo, lo ricordiamo, era il cognato di Marco Raduano, quest’ultimo personaggio di prim’ordine della criminalità locale e ritenuto dagli inquirenti il ‘luogotenente’ dello storico boss di Vieste Angelo Notarangelo ucciso in un agguato di mafia nel gennaio del 2015. Sull’accaduto proseguono serrate le indagini dei carabinieri. Vescera ha lasciato una giovanissima compagna e una bambina di pochi mesi.

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