Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Peschici

Resta il mistero sulla morte di Mastromatteo, autopsia non chiarisce le circostanze del decesso: perizia entro 60 giorni

Secondo alcune indiscrezioni, dall'esame autoptico non sarebbero emerse ferite da arma da fuoco o da taglio, nè bossoli ritenuti o segni evidenti di percosse

L'autopsia, ovvero l'esame che - si presupponeva - avrebbe chiarito aspetti-chiave relativi al giallo sulla morte di Michele Mastromatteo, non avrebbe fornito, al momento, le risposte attese.

Dall'esame autoptico effettuato, lo scorso lunedì pomeriggio, sul corpo del 46enne di Peschici scomparso il 25 settembre e ritrovato senza vita lo scorso sabato, nelle campagne in agro di San Nicandro Garganico, non sarebbero emerse ferite da arma da fuoco o da taglio, nè bossoli ritenuti o segni evidenti di percosse.

Queste le indiscrezioni che filtrano nell'ambiente, nonostante lo strettissimo riserbo adottato dagli inquirenti sulla delicata vicenda. Le circostanze del decesso del dipendente di un ingrosso di bibite del piccolo centro garganico restano quindi avvolte nel mistero. La perizia, come da prassi, verrà depositata entro 60 giorni. 

 

Sulla vicenda, la procura di Foggia ha iscritto un nome del registro degli indagati, per le ipotesi di reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Si tratta di un 40enne del posto, con il quale Mastromatteo - secondo il racconto fornito agli inquirenti - si era allontanato da Peschici per trascorrere la serata a Termoli (dove  l'uomo non sarebbe mai arrivato). La versione dei fatti fornita dall'uomo non ha mai convinto gli inquirenti; lui respinge ogni accusa.

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