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Barriere architettoniche, non è solo burocrazia: quando gli ostacoli sono mentali e culturali

Lo sfogo di un ragazzo disabile all'ennesimo atto di inciviltà: un'auto in sosta davanti allo scivolo: "State rovinando questa società"

Foggia e le barriere architettoniche. Un problema che dura da sempre, così come la questione Peba, e la battaglia (dei radicali in primis) per la sua adozione da parte del Comune di Foggia. Ma contestualmente alla problematica delle strutture non accessibili per i diversamente abili esiste da sempre un altro cancro assai più di difficile da estirpare. Quello dei parcheggi selvaggi negli stalli destinati ai disabili, o peggio ancora, nei pressi degli scivoli è un problema che non riguarda le normative, non riguarda la burocrazia: è una questione culturale. E Foggia, come tante altre città, è parecchio distante dalla sua risoluzione.

Bancarella abusiva occupa il parcheggio per disabili

L’ultima segnalazione, in ordine di tempo, che vi mostriamo è quella di un nostro lettore: le immagini parlano da sé. Un’auto in piazza Italia, parcheggiata davanti a uno scivolo per i disabili, chiudendo di fatto ogni varco a un ragazzo in carrozzina: “Dopo una bellissima serata poteva mai mancare lo stronzo di turno?”

Già, stronzo. Un termine forte, ma che si concilia alla perfezione con chi ostenta totale indifferenza verso chi non vorrebbe mai utilizzare quello scivolo, ma di cui non può fare a meno: “Avrei voluto passeggiare tranquillamente con le mie gambe. L’handicap non è il mio, ma il tuo che parcheggi davanti a uno scivolo o nei parcheggi riservati ai disabili. Quello scivolo non è stato messo lì per arredare la strada, serve a me e a tanti come me a renderci la vita più facile”.

“Vorrei farvi provare per un giorno non solo la mia carrozzina, ma anche il dolore nel vedere le vostre facce che non si curano di chi ha problemi. State rovinando questa società”, lo sfogo indignato. E chi ha il coraggio di dargli torto?

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