Cronaca Poggio Imperiale

A Poggio Imperiale i casi Covid aumentano "in maniera piuttosto preoccupante", appello ai terranovesi: "Serve un sussulto di responsabilità"

Quasi venti persone contagiate e molte di più quelle in quarantena fiduciaria. Due i cittadini che stanno ricevendo cure ospedaliere

"L'epidemia di Sars-2 nel nostro piccolo paese sta riprendendo in maniera piuttosto preoccupante". A scriverlo ai suoi concittadini è il sindaco di Poggio Imperiale, Alfonso d'Aloiso che lancia un ulteriore appello alla prudenza e al rispetto delle norme anti-contagio. "L'ho fatto in modo ossessivo per un anno e mezzo e sento il dovere di ripetermi - afferma parlando anche in qualità di medico - Due sono le cose che tutti noi possiamo fare per sconfiggere questo virus: vaccinarci tutti e rispettare le norme anti-contagio".

Il suo post arriva dopo quello delle opposizioni di Poggio Migliore che aveva parlato di "decine di concittadini positivi, altrettanti in quarantena ed isolamento fiduciario" e finanche delle voci di "un vero e proprio focolaio", accusando il sindaco di non aver informato correttamente la cittadinanza "abbandonata a se stessa, dilaniata da pettegolezzi e sospetti".

Di tutta risposta, il sindaco ha derubricato le affermazioni come mere provocazioni e strumentalizzazioni.

A fornire i numeri dei contagi è l'associazione di protezione civile Givem Odv in una lettera aperta alla popolazione terranovese del presidente Giuseppe Saccone: "Gli ultimi bollettini Covid non sorridono a Poggio Imperiale. E questo lo intuite già. Il numero di casi attivi è in crescente aumento da più di una settimana e sfiora adesso le venti unità. Molte di più sono le quarantene fiduciarie (contatti stretti e persone sintomatiche) e due sono i concittadini che stanno ricevendo cure ospedaliere". L'associazione Givem ha rinnovato la disponibilità all'assistenza per la spesa e l'acquisto di farmaci a quanti si trovino in isolamento o quarantena.

È un accorato appello quello della protezione civile di Poggio Imperiale, ma soprattutto un richiamo alla responsabilità individuale per contenere insieme il contagio, sulla scorta anche del messaggio del sindaco. "La curva pandemica nel nostro paesello non accenna a calare e lo scenario richiede a ciascuno di noi un sussulto di responsabilità, prestando una maggiore attenzione all'osservanza di quelle poche e semplici pratiche che abbiamo imparato in quest'anno e mezzo: il rispetto dell'isolamento e della quarantena, la mascherina (coprire naso e bocca) quando si è al chiuso o in un assembramento all'aperto, il distanziamento sociale, l'igiene delle mani, l'evitare il contatto con occhi, naso e bocca e le strette di mano - scrive Giuseppe Saccone - Oltre a questi comportamenti, che sono anche disposizioni di legge, da un paio di mesi esiste una nuova arma a disposizione di tutti: il vaccino, paragonabile ad una vera e propria bomba atomica contro il virus, capace di ucciderlo entro pochi giorni impedendone la duplicazione ed evitando di ammalarci gravemente a causa sua, salvandoci la vita. Il vaccino per il momento non è un obbligo di legge, ma costituisce l'arma più efficace per non ammalarsi e, se tutti lo facessimo, sarebbe una vera e propria soluzione finale contro il Covid. La campagna vaccinale è naturalmente ancora aperta e, nel rispetto della libertà individuale (che a mio giudizio non può però pregiudicare quella collettiva), mi duole prendere atto che molti ancora sono i terranovesi che potrebbero vaccinarsi e che non l'hanno ancora fatto. Il nostro invito è ad aderire quanto prima. I canali per accedere al vaccino sono molteplici: potete recarvi presso la Farmacia Giuliani, la Parafarmacia Simeone, all'Asl o rivolgervi direttamente a noi. Il mio numero è 3294957398. Io e gli altri volontari saremo felici di metterci a vostra disposizione per aiutarvi e soddisfare le vostre esigenze, come al meglio abbiamo cercato di fare finora".

L'associazione di protezione civile prega la popolazione di non vanificare i sacrifici fatti finora e di rispettare le norme anti-Covid anche dopo il vaccino. La lettera aperta si conclude con una rassicurazione e un avvertimento: "Nessuno si senta solo - scrive il presidente Givem Odv - e nessuno si senta immune".

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