Foggia, il parco 'Angelo Ricci' preda dei vandali: nel mirino degli incivili i giochi per i bimbi

L'Associazione Memoria Condivisa denuncia lo stato di degrado e il totale abbandono in cui versa il parco di via De Petra intitolato appena un mese fa alla memoria di Ricci

Scivolo bruciato (Ph Mario Arpaia)

Per chi come l’Associazione Memoria Condivisa da anni si batte per la legalità e per il rispetto delle regole del buon vivere civile, le condizioni del parco dedicato poco più di un mese fa alla memoria di Angelo Ricci, rappresentano un duro colpo al cuore, una sconfitta.

Quello che dovrebbe essere il parco divertimento dei bambini, di coloro cioè che rappresenteranno le nuove generazioni, sta diventando il simbolo dell’inciviltà e del degrado di una città costretta, purtroppo da anni, a fare i conti con gli avversari dello sviluppo, della cultura e della civiltà. E’ inaccettabile, infatti, che un’area verde ad alta densità abitativa, sia preda di vandali e delinquenti. Ed è vergognoso che questo spazio verde continui a vivere il tormento degli anni passati.

Deturpato e abbandonato, per l’Associazione Memoria Condivisa, l’area verde che porta il nome di Angelo Ricci, il militare foggiano deportato nel campo di concentramento nazista di Dragovitza durante il secondo conflitto mondiale, avrebbe bisogno di essere adottato dalle vicine scuole elementari e vigilato meglio.

Situato tra via De Petra e via Einaudi, come sottolineato dalla documentazione fotografica fornitaci da Mario Arpaia, nei mesi scorsi è stato oggetto di atti vandalici e anche di un incendio. Scivoli e altalene imbrattate, giochi e panchine distrutte: è questo lo scenario che continua a presentarsi ai visitatori del parco. Spiacevoli e incresciosi episodi ai quali, se si vuole ridare decoro al luogo che porta il nome di una vittima della furia nazista, bisognerà provvedere con la massima urgenza.

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I foggiani sono chiamati all’ennesimo scatto d’orgoglio e a un maggiore senso di responsabilità. A denunciare i nemici della legalità e della città, a difendere e ad appropriarsi di uno spazio comune. L’amministrazione comunale e le forze dell’ordine a garantire il rispetto delle regole e la conservazione di un luogo nato per far divertire i bambini.

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