"Gesto infame" da parte di uomini incappucciati: 25mila ettolitri di vino distrutti, un danno da 1 milione di euro

Grave atto intimidatorio all'Antica Cantina-Cantina Sociale di San Severo sulla Statale 272. Lo sdegno e il commento dell'assessore comunale all'agricoltura Felice Carrabba

Il vino sversato

Hanno aperto sedici dei 19 bocchettoni dei silos dell'Antica Cantina-Cantina Sociale Cooperativa San Severo ubicata sulla Statale 272 che collega la città dell'Alto Tavoliere a San Marco in Lamis, provocando la fuoriuscita di 25mila ettolitri di vino sparsi nelle campagne circostanti. Un danno che si aggirerebbe intorno al milione di euro, che - secondo l'assessore all'Agricoltura Felice Carrabba - sicuramente minerà l’economia non solo della stessa cooperativa sociale ma dell’intera comunità sanseverese"

Il grave atto intimidatorio di domenica sera ha lasciato sgomenta l’intera Amministrazione Comunale di San Severo, ai quali i titolari della stessa Cantina hanno affermato "che a loro mai era stata rivolta precedentemente una richiesta di estorsione, pertanto si prospetta una vera e propria volontà di “fare danno reale”, anche data la dinamica degli eventi, come il preventivo taglio dei fili delle cassette elettriche, lo scavalcare recinzioni da parte di uomini incappucciati e l’apertura dei 16 bocchettoni dei silos"

Carrabba aggiunge: "Tutto questo ha provocato un danno che ammonta a oltre 1 milione di euro e che incide, sensibilmente, umanamente e profondamente, nel tessuto della Città. Condanno dunque il turpe gesto della scorsa notte, compiuto ai danni di coraggiosi e onesti imprenditori sanseveresi da parte di meschini, vili, ignobili figuri non deve passare impunito per alcuna ragione. La nostra Città ha il diritto di difendere la singolarità territoriale che si manifesta nelle imprese presenti in essa, perché questo è il compito della nostra Amministrazione, ossia quella di essere accanto ai soggetti nelle loro battaglie di libertà e di indipendenza commerciale. Il violento e insensato gesto ai danni dell’Antica Cantina non deve essere visto come singolo, ma come episodio che lede l’intera comunità civile, economica e sociale della comunità intera"

L'assessore aggiunge e conclude: "Dobbiamo, tutti insieme, condannare duramente questo sistema di violenza dilagante e inaudita rivolta alla nostra comunità. Abbiamo bisogno, dunque, di rafforzare il sistema di diffusione della cultura alla legalità che potrà realizzarsi solo con la collaborazione dell’intera cittadinanza. Condanniamo duramente tale infame gesto, sottolineando l’importanza di rafforzare la strategia comune di contrasto alla criminalità soprattutto collaborando con organizzazioni politiche e cittadine. Abbiamo ora più che mai bisogno di una iniezione di fiducia per affrontare la realtà facendo il possibile per rilanciare e rinnovare la nostra società, ma in questo percorso di rinnovo nessuno deve essere escluso, perché l’Amministrazione e l’intera Città ha bisogno di una strategia comune per combattere tale vergognosi, infami, violenti e vili atti compiuti da uomini non “d’onore” ma di “disonore”.

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