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Palazzo Dogana

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La Provincia delibera ma non partecipa all’asta: sfuma l’acquisto della Bioecoagrim

Nonostante la inequivocabile espressione di una chiara volontà politica, la Provincia di Foggia non ha presentato alcuna offerta nei termini stabiliti. Miglio: “Gli eventuali responsabili saranno sanzionati”

Sta facendo discutere l’acquisto sfumato da parte dell’Ente Provincia dell’impianto della Bioecoagrim finito all’asta. Sull’argomento Francesco Miglio ha dichiarato “Non posso consentire che non venga data attuazione ad un deliberato consiliare, pertanto, tempestivamente ho già sollecitato le tecnostrutture di competenza per relazionare sull’accaduto in modo dettagliato. Non escludo che, dopo gli opportuni approfondimenti, gli eventuali responsabili saranno sanzionati”.

Infatti, con deliberazione del Consiglio Provinciale 42 del 5 ottobre scorso, l’Ente aveva deciso di partecipare all’asta pubblica per la vendita, senza incanto e con incanto, di un complesso industriale di circa 6.651 mq di superficie in agro di Lucera. Nonostante la inequivocabile espressione di una chiara volontà politica, la Provincia di Foggia non ha presentato alcuna offerta nei termini stabiliti.

IL DURO AFFONDO DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE LA TORRE

Sembrerebbe che il presidente abbia già interpellato il presunto responsabile chiedendogli spiegazioni a riguardo e che Tutolo – pronto a rimettere la delega all’Ambiente – abbia chiesto la testa del responsabile al quale era stato affidato il procedimento. Non è chiaro il motivo per il quale il tentativo – di rilevare l’impianto per circa 2 milioni di euro, sia fallito. Sta di fatto che nonostante a Palazzo Dogana abbiano lavorato per mesi e mesi per ottenere autorizzazioni e risorse dalla Regione Puglia, all’asta non si è presentato nessuno.

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