"Ha sparato per legittima difesa": assolto Russo, il pasticciere che uccise il vicino di casa

Secondo la difesa, quello di Simone Russo sarebbe stato un gesto istintivo, di difesa nei confronti della sua famiglia. Il verdetto dei giudici si allinea alla sentenza pronunciata in primo grado, dal Tribunale di Foggia

Il luogo dell'omicidio

“Ha ucciso per legittima difesa”. Con questa motivazione, i giudici della Corte d’Appello di Bari hanno assolto dall’accusa di omicidio volontario il pasticciere 45enne Simone Russo che nell’agosto del 2017 esplose due colpi di pistola all’indirizzo del dirimpettaio Vincenzo Longo, di 59 anni, morto sul colpo.

Alla base del fatto di sangue, avvenuto all’estrema periferia di Foggia, nei pressi del cavalcaferrovia di via Cerignola, una serie di contrasti per motivi di ‘cattivo vicinato’ che andavano avanti da tempo. Fino a quel drammatico pomeriggio, quando al termine di una lite, Longo ha iniziato a inveire contro la porta dell’abitazione di Russo brandendo una mazza da golf, con la quale ha iniziato a colpire la porta d’ingresso.

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A quel punto, il pasticciere ha esploso, dall’interno dell’appartamento, due colpi di pistola calibro 7,65 (arma legalmente detenuta) che hanno ferito a morte il 59enne. Il suo, secondo la difesa, sarebbe stato un gesto istintivo, di difesa nei confronti della sua famiglia. A segno entrambi i colpi, uno dei quali ha ucciso l'uomo. Il verdetto dei giudici si allinea alla sentenza pronunciata in primo grado, nel luglio scorso, dal Tribunale di Foggia.

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