Il fatto non sussiste, assolto medico foggiano: "Abbattuto il castello di sabbia"

Tra gli imputati, anche il medico foggiano Nicola Muscatiello, gastroenterologo, ora assolto con formula piena. "Dopo sei anni, si è totalmente dimostrata l'inconsistenza assoluta di queste indagini. La verità è giunta a galla"

Nicola Muscatiello

“Il fatto non sussiste”, è questa la sentenza pronunciata lo scorso 4 febbraio dal giudice del primo collegio del Tribunale di Foggia che, con formula piena, ha assolto tutti e quattro gli imputati che si sono visti interessati da una precedente indagine svolta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Manfredonia per truffa ed abuso di ufficio nei confronti del sistema sanitario nazionale. Tra gli imputati, anche il medico foggiano Nicola Muscatiello, gastroenterologo degli Ospedali Riuniti di Foggia, finito nel calderone in quanto, secondo l’accusa, durante il consueto orario di lavoro e “pur risultando formalmente presente negli Ospedali Riuniti”, il medico “si assentava di fatto per rendere prestazioni sanitarie specialistiche a pagamento nella Casa di Cura San Michele di Manfredonia, struttura accreditata al servizio sanitario nazionale”.

Una vicenda sorta da un esposto anonimo e balzata poi, sui rotocalchi locali e che ha gettato fango e diffidenza sul lavoro del medico foggiano. Dopo quaranta udienze, la piena assoluzione mette finalmente il punto ad un lungo calvario perdurato per anni. “Mi hanno additato come truffatore, attribuendomi perfino il dono dell’ubiquità – ha commentato Nicola Muscatiello – mi hanno fatto risultare presente in clinica perfino nel giorno del mio matrimonio. Chi ha svolto le indagini, non si è preoccupato di verificare la veridicità della denuncia anonima e sono riusciti a portarmi sotto processo con dati inconsistenti”.

Conclude quindi il gastroenterologo: “Dopo sei anni, si è totalmente dimostrata l’inconsistenza assoluta di queste indagini. La verità è giunta finalmente a galla. Il castello di sabbia è stato finalmente abbattuto”. L’assoluzione con formula piena per gli imputati arriva dopo un estenuante e duraturo iter processuale che conta sinora oltre 40 udienze. Le motivazioni della sentenza sono attese entro i prossimi 90 giorni.

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