Prosciolti Libergolis e sua moglie: non c’è stata truffa nei confronti dell’Agea

Armando Libergolis e la moglie – difesi rispettivamente dagli avvocati Luca Ripoli e Gianfranco Di Sabato e denunciati nel 2011 per falso e truffa aggravata – sono stati prosciolti

Nella foto l'avv. Luca Ripoli

Sono stati prosciolti in appello perché i fatti non costituiscono reato il 43enne Armando Libergolis, difeso dall’avvocato del Foro di Roma, il prof. Luca Ripoli, e sua moglie (difesa dall’avv. Gianfranco Di Sabato), denunciati nel 2011 dai finanzieri della Repubblica di Foggia per falso e truffa aggravata.

Le Fiamme Gialle avevano scoperto una frode di contributi comunitari per 126mila euro nei confronti dell’Agea e per questo avevano proceduto al sequestro ‘per equivalente’ di beni immobili per 170mila euro nei comuni di Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo

Dopo sette anni la Corte D’Appello ha assolto i coniugi dalle accuse per i quali erano stati denunciati, disponendo altresì il dissequestro di locali, depositi e appartamenti.

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