Bimbo morto soffocato da una caramella, assolto medico del 118: "Nessuna negligenza"

Lo ha stabilito il gup del Tribunale di Foggia, Armando Dello Iacovo, al termine del processo con rito abbreviato conclusosi oggi, a carico di un medico del 118, assolto dall'accusa di omicidio colposo perchè il fatto non sussiste

Foto di archivio

Il fatto non sussiste. Assolto dall’accusa di omicidio colposo il medico del 118 Giuseppe Lorusso, giudicato questa mattina con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Foggia, Armando Dello Iacovo.

La Procura di Foggia, lo ricordiamo, contestava all'imputato, medico foggiano, il reato poichè “dopo la corretta esecuzione delle necessarie manovre di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione polmonare” operate su un bambino, avrebbe omesso di eseguire l’intervento di tracheotomia sullo stesso, che invece è stato trasportato al Pronto Soccorso di Lucera; la condotta colposa, avrebbe provocato la morte del piccolo Aurelio, morto poco dopo per un arresto cardio-respiratorio secondario.

Il processo riguarda la tragedia avvenuta il 7 marzo 2015, a Lucera, quando il piccolo Aurelio Davide di soli 8 anni, morì soffocato da una caramella rimasta incastrata nelle vie respiratorie. Inutile furono i tentativi, prima della madre e poi dei sanitari del 118, tra cui il dott. Lorusso, di rianimare il piccolo Davide Aurelio, che morì poco dopo al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lucera. 

I genitori del bambino, Luigi Aurelio e Lucia Cutone, si sono costituiti parti civili nel processo penale, assistiti dall’avv. Vincenzo Maizzi, concludendo per la richiesta di condanna del medico del 118 e chiedendo un ingente risarcimento pari a € 1.000.000. Il Pubblico Ministero, invece, all’esito del rito abbreviato ha depositato una memoria difensiva, chiedendo l’assoluzione dell’imputato. I legali del dott. Lorusso, gli avvocati Roberto de Rossi e Rosa Imperiale, hanno optato per il rito abbreviato, dimostrando l’assoluta estraneità del loro assistito ai fatti contestati.

L’impianto accusatorio - scardinato dai legali de Rossi e Imperiale nelle lunghe arringhe difensive - non ha convinto nemmeno il gup, che ha assolto il medico del 118. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. L’avv. Roberto de Rossi (in foto) ha espresso soddisfazione per l’esito assolutorio del suo assistito: “Siamo molto soddisfatti - ha detto il penalista foggiano – dell’assoluzione del nostro assistito. Sono sempre stato convinto della estraneità del dott. Lorusso all’ipotesi di reato contestatagli, posto che ha eseguito, all’atto dell’intervento, tutte le manovre rianimatorie richieste dalle linee guida e dai protocolli vigenti in materia".

"Come ho ribadito in diversi passaggi della mia discussione, l’eventuale esecuzione della tracheotomia non avrebbe comunque potuto ripristinare la ventilazione nel bambino. L’incompletezza dell’atto operatorio, pertanto, non ha in alcun modo determinato o accelerato il decesso del minore”. Sulla stessa linea si pone anche l’altro legale del medico, l’avv. Rosa Imperiale: “Questa vicenda doveva chiudersi già in fase di indagini. Una sentenza che restituisce dignità e serenità al nostro assistito”.

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