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Merla e Don Matteo

Merla e Don Matteo

Violenti e vili attacchi, "torni a guidarci l'amore per San Marco". L'avv. Gaggiano: "Sindaco e parroco non sono indagati"

Sulla vicenda dello scorso venerdì, il legale Angelo Pio Gaggiano precisa: "Merla e Ferro sono a disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente foggiana, ma nessuno è stato raggiunto da informazione di garanzia"

Sul 'pasticciaccio' di San Marco in Lamis - il momento di preghiera del venerdì santo delle Fracchie nei pressi della Chiesa Santissima dell’Addolorata - trasformatosi in un assembramento spontaneo di circa 100 persone, la Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta finalizzata a verificare se vi siano state responsabilità di tipo omissive.

Il sindaco: "Grave episodio, chiedo scusa"

Ma "contrariamente a quanto asserito da alcuni quotidiani online, giammai sono stati raggiunti da una informazione di garanzia". E' quanto specifica in una nota stampa, per conto del sindaco Michele Merla e del parroco don Matteo Ferro, l'avvocato Angelo Pio Gaggiano: "L’apertura di una inchiesta da parte dell’autorità giudiziaria inquirente impone, dunque, il massimo riserbo, ragion per cui nessuna altra dichiarazione sarà rilasciata alle varie testate giornalistiche, almeno sino ad avvenuta chiusura delle indagini", precisa il legale. 

"Entrambi sono a disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente foggiana, contraddistintasi da sempre per l’oggettività e per l’alta professionalità messa in campo nella conduzione delle attività investigative, ove mai quest’ultima intenderà assumere sommarie informazioni testimoniali nella veste di persone informate sui fatti oppure intenderà procedere al loro interrogatorio. Il sindaco, quale primo cittadino, e il parroco, quale rappresentante dei propri parrocchiani, certi del rispetto che si avrà della scelta operata, si impegnano a comunicare eventuali risvolti della vicenda giudiziaria che potrebbe riguardarli".

Intanto, il primo cittadino, nel ricordare la figura di Joseph Tusiani e il suo infinito amore per la città dei due conventi in cui era nato 96 anni fa, ammonisce tra le righe quanti si sono scagliati con violenza e livore sul popolo sammarchese. "In questo momento difficile e delicato per tutta l’umanità e per la nostra comunità in particolare, oggetto negli ultimi giorni di vili attacchi, la morte di Joseph Tusiani aggiunge dolore, ma allo stesso tempo assurge a simbolo di riscatto e affermazione della nostra identità sammarchese" scrive il primo cittadino.

Semplicità e sammarchesità, garbo, rispetto per le persone e padre amorevole che si interessa ai propri figli. Un gran signore, un grande uomo che, nonostante la sua grandezza, manteneva un’umiltà ed una semplicità rare

"Caro maestro, hai deciso di lasciarci in un momento di divisione e sbandamento della nostra comunità e forse non è un caso. Forse ci hai voluto ricordare che l’amore per la nostra città, che per te era così importante, deve tornare a guidarci; che l’orgoglio di essere sammarchese, in te così forte, deve essere la linfa di cui dobbiamo tornare a nutrirci, senza polemiche e divisioni. A tutti i sammarchesi dico: ricordiamo e celebriamo Joseph Tusiani e la sua grandezza e non dimentichiamo mai la sua lezione, l’orgoglio di appartenere a questa terra!" ha concluso Michele Merla.

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