Cronaca Cerignola

Imprenditore immobilizzato, rinchiuso in bagno e rapinato: preso il complice di Tammeo

Si tratta di Amine Hajbi, marocchino di 28 anni, arrestato dai carabinieri di Cerignola in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio

Insieme ad un complice di Trinitapoli aveva messo a segno una violenta rapina ai danni di un imprenditore di Cornaredo, nel Milanese. E proprio nella cittadina del basso Tavoliere si era rifugiato, sperando di farla franca. Al contrario, Amine Hajbi, marocchino di 28 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Cerignola in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio, in accoglimento delle risultanze investigative prodotte dai militari della compagnia carabinieri di Rho.

L’uomo era ricercato per una rapina in concorso, perpetrata nel dicembre 2013, a Cornaredo, insieme al trinitapolese Giuseppe Tammeo, di 40 anni, già arrestato nel dicembre del 2014. I due, simulando la consegna di un pacco, si erano introdotti nell’abitazione di un imprenditore 50enne e, sotto la minaccia di una pistola, avevano immobilizzato la vittima con un cavo telefonico e l’avevano rinchiusa all’interno del bagno, impossessandosi di 1.500 euro ed alcuni monili in oro. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di via delle Casermette. 

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