Tentato omicidio al Cara: chiede di abbassare il volume della musica, viene accoltellato

E' accaduto la sera del 13 aprile, all'interno del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone. Per il fatto, Osas Amadin è stato fermato e dovrà rispondere del tentato omicidio ai danni di un cittadino della Costa D'Avorio

Il coltello utilizzato

Chiede ai coinquilini dell’alloggio del Cara di abbassare la musica e viene accoltellato ad un fianco. E’ accaduto la sera del 13 aprile, all’interno del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone. Per il fatto, Osas Amadin, cittadino nigeriano, è stato fermato e dovrà rispondere del tentato omicidio ai danni di un cittadino della Costa D’Avorio.

L’uomo è stato rintracciato e fermato dagli agenti della sezione “Criminalità Diffusa, Straniera e Prostituzione” e la sezione “Reati contro la persona e in pregiudizio dei minori” della squadra mobile di Foggia. Il fatto risale alle 23 del 13 aprile scorso, quando un cittadino della Costa d’Avorio è stato ferito e accompagnato al presidio medico locale. Immediate le indagini di polizia che hanno rintracciato il suo aggressore all’interno dello stesso modulo abitativo. L’attenzione degli agenti si è subito concentrata su un uomo che si presentava a torso nudo e con un cellulare in tasca che diffondeva musica ad alto volume.

Intanto, per la gravità delle condizioni di salute dell’aggredito, è stato richiesto l’ausilio del personale del 118 che ha provveduto a trasportarlo con ambulanza presso il locale pronto soccorso, dove sono state riscontrate ferite da taglio e punta al fianco destro con ematoma parietale preperitoneale e sangue e lesioni al fegato. Le indagini degli agenti della squadra mobile hanno poi ricostruito l’accaduto: la polizia ha accertato che la vittima aveva chiesto agli altri occupanti del modulo di abbassare il volume della musica che stavano ascoltando mentre cucinavano.

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Lo stesso, inizialmente, è stato deriso per la richiesta; poi improvvisamente uno di loro lo colpiva con pugni sul corpo e subito dopo lo colpiva con un grosso coltello sul fianco e ad un braccio. L’arma utilizzata dall’ aggressore, un coltello da cucina con la lama appuntita e con un grosso manico di colore nero in plastica di circa 30 cm di lunghezza, veniva rinvenuta in un armadietto metallico tra le stoviglie dagli agenti della squadra mobile. Il nigeriano Osas Amadin è stato posto in stato di fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e false dichiarazioni sulla propria identità ed associato presso la Casa Circondariale di Foggia.

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